Per quale motivo fai le cose? Cosa muove il tuo modo di relazionarti? Per cosa, perchรฉ o per chi vivi? Queste domande potrebbero rappresentare una buona provocazione dopo la meditazione del vangelo di oggi.
E Gesรน lo spiega pazientemente con la parabola di oggiโฆ una parabola che fa emergere come spesso anche le piรน semplici azioni della vita sono mosse per la ricerca di una gratificazione personale data solamente dallo sguardo degli altriโฆ dalla loro approvazione: ti invito per mostrarti quanto sono bravo e buonoโฆ ti invito per fare bella figuraโฆ faccio questa cosa, questa azione perchรฉ tu possa avere di me una bella impressione.
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Attenzione, non voglio dire che รจ sbagliato provare piacere o gratificazione per quello che facciamo e che gli altri ci riconosconoโฆ il problema nasce se ciรฒ che ci spinge รจ il bisogno di gratificazione. Anche un genitore prova piacere se il figlio di cui si prende cura mostra gratitudineโฆ ma non sarร questa gratitudine a spingere il genitore a prendersi cura del proprio figlio.
Gratuitร , penso sia questa la parola che possa sintetizzare il vangelo di oggiโฆ insieme ad unโaltra parola con la quale va a braccetto: umiltร !
Gratuitร e umiltร indicano, quindi, il come si fanno le coseโฆ il come ci si relazionaโฆ il come siamo chiamati a vivere.
Umiltร e gratuitร , caratteristiche dellโamore come ce lo insegna Gesรน.
Sรฌ, perchรฉ lโamore รจ umile. Chi ama cede il passo, si fa secondoโฆ e non lo fa per strategiaโฆ lo fa per amore, appuntoโฆ perchรฉ gioisce nel vedere lโaltro prima di lui. E Gesรน ci insegna ad amare cosรฌโฆ si fa piccolo, si abbassa fino a lavare i piedi e si fa piccoloโฆ talmente piccolo da scomparireโฆ in croceโฆ fino dare la vita!
E lโamore รจ anche gratuito, perchรฉ chi ama, ama solo per amare: โamo perchรฉ amo, amo per amareโ diceva san Bernardo perchรฉ la gioia prima di tutto รจ amare, รจ dare. E Gesรน ci insegna ad amare cosรฌโฆ fino al perdono di chi lo sta uccidendo.
Cosa o chi muove il tuo cuore? Non essere schiavo dello sguardo degli altri!
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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