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Commento al Vangelo dal foglietto “La Domenica” del 24 Agosto 2025

Domenica 24 Agosto 2025 - XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 13,22-30

Data:

«IO SONO LA PORTA»

Dio chiama tutti alla salvezza e ci chiede di vivere una fede autentica passando attraverso la porta stretta. Dobbiamo abbattere i muri di divisione tra noi, che ci riteniamo i salvati, e gli altri, gli esclusi.

Se è vero che Dio desidera che tutti gli uomini siano salvi è altrettanto vero il severo monito del Vangelo: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta». La porta stretta da cui bisogna transitare è lo stesso Gesù che proclama: «Io sono la porta» (Gv 10,9).

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La salvezza non è un bene da conquistare e per conseguirla non sono sufficienti le sole buone azioni che vengono rivendicate dai personaggi della parabola: «Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze». Oltre a fare la comunione (mangiare e bere) e annunciare il Vangelo (insegnare nelle piazze), il Signore chiede la postura spirituale dell’umiltà e la consapevolezza della propria indegnità. I personaggi della parabola vengono puniti perché hanno la pretesa di “dover” entrare.

La salvezza è il dono di Dio a chi si affida a lui con umiltà e mansuetudine. Il profeta Isaia (I Lettura) rivela il disegno grandioso di Dio di riunire tutti i popoli della terra in un unico popolo: la Chiesa, fondata da Cristo, è questo nuovo popolo.

La lettera agli Ebrei (II Lettura) esorta a non lasciarsi abbattere dalle avversità, ma a dar prova di coraggio e di perseveranza.

don Antonio Sozzo – Fonte Edizioni San Paolo