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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 22 Agosto 2025

Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.”

Queste parole sono il cuore della fede. Non si tratta solo di un comandamento, ma di una chiamata ad amare Dio con tutto ciò che siamo, senza riserve. A volte pensiamo che amare Dio significhi solo dire delle preghiere o andare a Messa, ma Gesù ci chiede molto di più: ci chiede il cuore, l’anima, la mente. Tutto.

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Amare con il cuore vuol dire lasciarsi toccare da Lui nei sentimenti, nelle scelte di ogni giorno.
Amare con l’anima è vivere con profondità. Non restare in superficie, ma coltivare il desiderio di verità, di luce, di bellezza. È cercare Dio nella preghiera, nei silenzi, nelle domande che ci abitano.

Amare con la mente è usare il nostro pensiero per cercarlo, per conoscerlo, per riflettere su cosa sia davvero importante. È non lasciare che la nostra testa si riempia solo di preoccupazioni o di notizie vuote, ma trovare tempo per la Parola di Dio, anche solo cinque minuti al giorno.

E allora come si fa a mettere in pratica tutto questo? Si comincia dal mattino, magari con una semplice frase: “Eccomi, Signore, cammina con me oggi.” Si continua nel modo in cui guardiamo le persone: con più pazienza, con più tenerezza. Si cresce facendo attenzione a come occupiamo il nostro tempo, a cosa lasciamo entrare nei nostri pensieri, a come reagiamo quando qualcosa va storto. Anche le giornate difficili possono diventare un atto d’amore se gliele offriamo.

Amare Dio così è un cammino. Ogni piccolo passo sincero ci avvicina a Lui. E in fondo, più ci avviciniamo a Dio, più scopriamo che non è un dovere ad amarlo… ma un desiderio. Perché è proprio lì, in Lui, che il nostro cuore trova pace.