C’è una sapienza profonda nel cuore di chi vive ogni giorno preparandosi all’incontro con l’Eterno. Non si tratta di un’attesa ansiosa o timorosa, ma di una disponibilità interiore, come di una lampada che resta accesa nella notte, anche quando tutto sembra silenzioso e fermo.
Santa Teresa della Croce, nota anche col nome di Edith Stein, ha vissuto così. Filosofa, intellettuale, cercatrice instancabile della verità, ha attraversato con coraggio le domande più difficili dell’esistenza umana. Ma la sua lampada non era alimentata solo dalla conoscenza: era alimentata dalla fede, da un amore profondo per Cristo, dalla consapevolezza che la vita è un pellegrinaggio verso l’incontro definitivo con Dio.
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Quando il buio della persecuzione si è fatto più fitto, lei non si è spenta. Non ha cercato di scappare, non ha rinnegato ciò che aveva scoperto come vero. Ha custodito l’olio prezioso della sua fede e della sua donazione, pronta, nel cuore, a rispondere con amore all’ora dell’incontro. Non si è lasciata trovare impreparata: era già tutta di Dio.
La sua vita ci insegna che non basta appartenere a una tradizione religiosa o aver vissuto momenti di luce. Occorre vegliare, giorno dopo giorno, e vivere con coerenza ciò in cui crediamo. Occorre tenere accesa la lampada del cuore, anche quando il mondo si fa ostile, anche quando non vediamo ancora arrivare lo Sposo.
Ed è proprio in quell’ora oscura, nella notte della storia, che Teresa della Croce ha illuminato il mondo con la sua fedeltà.
