Pietro aveva fatto qualcosa di straordinario: con fiducia era sceso dalla barca e aveva camminato sulle acque, tenendo lo sguardo fisso su Gesù. Ma poi è successo qualcosa che conosciamo molto bene anche noi: ha visto il vento, ha sentito il pericolo, ha guardato la tempesta… e ha avuto paura.
E la paura lo ha fatto affondare.
È così anche per noi. Quando ci fidiamo di Gesù, possiamo affrontare situazioni impensabili, camminare sopra le difficoltà. Ma quando iniziamo a guardare solo ai problemi, a ciò che ci fa paura, perdiamo la fiducia… e affondiamo.
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La paura è come un peso che ci tira giù. Non è il vento che ci affonda, ma il fatto che smettiamo di guardare a Gesù. Per questo, ogni volta che sentiamo il cuore stringersi, la mente agitarsi, la fiducia tremare… fermiamoci un istante e alziamo lo sguardo. Ricordiamoci che Gesù è lì. Anche se abbiamo cominciato ad affondare, come ha fatto con Pietro, Lui ci tende subito la mano.
Quindi non lasciamo che la paura decida per noi. Non lasciamo che ci faccia affondare. Guardiamo a Gesù. Affidiamoci a Lui. Fidiamoci più di Lui che delle nostre paure.
E se oggi ci sembra di essere già un po’ sott’acqua, ricordiamoci che basta un grido sincero – “Signore, salvami!” – per sentire la Sua mano sollevarci.
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