Charles de Foucauld – Commento al Vangelo del 27 Luglio 2025

Domenica 27 Luglio 2025 - XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 11,1-13

Data:

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ยซPadre, santifica il tuo nome. Venga il tuo regno. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Perdona i nostri peccati come noi rimettiamo agli altri tutto ciรฒ che ci devono. E non lasciarci cadere in tentazioneยปโ€ฆ

Come sei buono, mio Dio, a condurci fino a questo punto, a mostrarci fino a questo punto tutto ciรฒ che occorre che pensiamo, diciamo, facciamoโ€ฆ Qui, dopo averci raccomandato di pregare, averci detto che la nostra preghiera fatta con fede e umiltร  sarebbe sempre stata esaudita, soprattutto se chiediamo nel Tuo Nomeโ€ฆ dopo questo ti degni addirittura di dirci quello che occorre che chiediamo al Padre tuoโ€ฆ E quello che ci dici di chiedere, รจ il piรน grande dei beni per noi e allo stesso tempo la gloria del Padre tuoโ€ฆ Se amiamo Dio, qual รจ il nostro bene se non la sua gloria? Lโ€™anima che ama vive non in sรฉ stessa, ma in ciรฒ che amaโ€ฆ Il bene di colui che ama non รจ a proprio favore ma a favore dellโ€™essere amatoโ€ฆ Il nostro bene non รจ affatto il nostro interesse, ma il tuo, o Dio dei nostri Cuori!โ€ฆ

Padre, santifica il tuo nome, il tuo nome sia glorificato da tutti gli uomini, nella misura della tua volontร โ€ฆย Venga il tuo regno,ย รจ la ripetizione della stessa richiesta: che tu regni in tutte le anime, nella misura della tua volontร โ€ฆย Dacci oggi il nostro pane quotidiano, รจ ancora la stessa richiesta: dacci oggi, ogni giorno, uno dopo lโ€™altro, ciรฒ di cui abbiamo bisogno, il pane della grazia, il pane della santa Eucaristia, questo pane che era il ยซtuo nutrimentoยป e che consiste nel fare sempre la volontร  di Dio (quanto al pane materiale, non si tratta di questo, poichรฉ ci dici altrove: ยซcercate il regno di Dio, e il resto vi sarร  dato in sovrappiรนยป[1]โ€ฆ Lo riceviamo senza chiederlo, come un servo, un figlio lo riceve da suo padre senza chiederlo, purchรฉ compia i suoi doveriโ€ฆ Sarebbe persino sconveniente se un servo si prostrasse piรน volte ai piedi di un buon padrone che gli ha promesso di non fargli mancare niente, purchรฉ egli cerchi unicamente di fare bene il suo servizio, supplicandolo di dargli almeno un pezzo di pane e di non lasciarlo morire di fame. Dopo le parole di Gesรน: ยซIl resto vi sarร  dato in sovrappiรนยป, faremmo come questo servo chiedendo a Dio il pane materiale); chiedere il pane quotidiano รจ quindi ancora la stessa cosa delle prime richieste, tutte riportano a questa: ยซChe tu sia glorificato da tutti gli uomini nella misura della tua volontร !ยปโ€ฆ Perdona i nostri peccati come noi rimettiamo ai nostri debitori, questo รจ il gridoย ยซperdono!ยปย che sfugge a ogni labbro umano: ยซParce, Domine, parce, populo tuo!ยป[2], ยซDe profundis clamavi ad te, Domine!ยป[3]. Quante sozzure in questi poveri uomini e che labbra impure aprono verso questo Dio che vede macchie nei cherubiniโ€ฆ Cosรฌ non possono rivolgersi a Lui senza aggiungere ad ogni preghiera il grido di perdono; come non possono essere rischiarati dalla sua luce, senza essere schiacciati dalla vista delle proprie sozzure. Perdono! Mio Dioโ€ฆ E per essere perdonati, obbediamo e perdoniamo, rimettiamo ogni debito per obbedire, perdoniamo per obbedire e per non essere indegni del perdonoโ€ฆย Non lasciarci cadere in tentazione, รจ il grido ยซaiuto!ยป che lancia anche ogni essere umano in ogni momento in questo doloroso combattimento della vitaโ€ฆ Assalito senza sosta dai demoni, dal mondo, dalla natura corrotta, venendo meno in questa lotta senza tregua, ferito e straziato in ogni momento, trovando in sรฉ solo debolezza, lโ€™uomo non ha altro mezzo di vittoria che la sola forza di Dio; ad ogni ora, in ogni momento bisogna che Gli gridi: ยซAiuto!ยปโ€ฆ

รˆ dunque in questo che si riassume questa divina preghiera: ยซPadre beneamato, che tu sia glorificato da tutti gli uomini nella misura della tua volontร ! Perdono per le colpe di tutti gli uomini. Soccorri tutti gli uomini!ยปโ€ฆ Le ultime due richieste rientrano esse stesse nella prima, perchรฉ una torna a chiedere la purificazione, lโ€™altra lโ€™aiuto necessario per glorificare Dioโ€ฆ Cosรฌ chiedendo soltanto: ยซChe tu siaย glorificato nella misura della tua volontร ยป, chiediamo tutto, tutto, tuttoโ€ฆ Tuttavia bisogna anche aggiungere sempre ยซperdono!ยป, se non come domanda, per lo meno comeย soddisfazione[4], comeย espiazione, comeย sacrificio di penitenzaโ€ฆ[5]

[1]ย Cfr.ย Lcย 12,31;ย Mtย 6,33.

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[2]ย ยซAbbi pietร , Signore, abbi pietร  del tuo popoloยป. Si tratta di unโ€™antifona gregoriana il cui testo si ispira al versetto biblico del profeta Gioele (2,17). Al tempo di Charles de Foucauld era utilizzata in Quaresima.

[3]ย ยซDal profondo gridavo a te, Signore!ยป, cfr.ย Salย 130(129),1.

[4]ย Charles de Foucauld fa riferimento al concetto diย soddisfazione vicaria. Si tratta di unโ€™interpretazione del mistero della redenzione introdotta nella riflessione teologica da santโ€™Anselmo dโ€™Aosta e ripresa da san Tommaso dโ€™Aquino. Anselmo parla del concetto diย soddisfazioneย come riparazione dellโ€™ordine naturale rovinato dalla colpa. A questa riparazione compiuta da Gesรน con la sua morte e risurrezione puรฒ contribuire anche ogni persona con la penitenza, cooperando cosรฌ alla salvezza del prossimo e ricevendo la grazia divina.

[5]ย M/345, suย Lcย 11,1-4 in C. de Foucauld,ย Cerco i miei amici tra i piccoli. Meditazioni sul Vangelo secondo Luca, Centro Ambrosiano, Milano 2024, 178-181.

Fonte

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Nota su Charles de Foucauld

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร  civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร  della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.

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