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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 18 Luglio 2025

I discepoli di Gesù vengono ammoniti perché in giorno di sabato colgono delle spighe per mangiarle. Il problema non era di aver preso delle spighe in un campo di grano, dal momento che la legge mosaica lo permetteva esplicitamente.

Non erano leciti i soprusi e gli imbrogli, ma gli ebrei avevano una concezione molto umana della comunione dei beni. I discepoli sono rimproverati perché lo fanno in giorno di sabato. Forse, al posto di Gesù, noi avremmo usato una tattica politica: è vero, è sabato e però non è proibito prendere delle spighe; avete ragione voi, ma cercate di scusarli perché è un caso di necessità.

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Invece, Gesù attacca direttamente l’osservazione, la respinge totalmente: voi non avete capito la Scrittura, credete di conoscerla mentre la vostra mentalità è ideologica, rigida, monolitica, lontana da quella di Dio. Egli rivela che Dio è umano, che è vicino all’uomo e gli vuole bene, che non si interessa della regolarità dei sacrifici offerti, anche se sono necessari; gli interessa che tutto promuova la centralità dell’uomo, il suo vero bene.

Questa è la chiave della religiosità di Gesù che rivela Dio come colui che ha innanzitutto a cuore l’uomo. Tutto ciò che restringe, soffoca, costringe l’uomo, anche se sotto parvenza religiosa o cultuale, non è gradito a Dio. Naturalmente non è facile l’applicazione di questo principio e dobbiamo lottare contro tutte le interpretazioni sbagliate in un senso o nell’altro. Tuttavia dobbiamo ammetterlo.

Attualizzando per voi il brano evangelico, desidero dirvi che Dio vuole la piena realizzazione di voi, il vostro vero bene, che è esemplificato in Gesù, Figlio dell’uomo, Signore del sabato. In Gesù Dio mostra ciò che intende fare di noi. Per questo è importante e fondamentale la considerazione della croce: il Padre non l’ha risparmiata al Figlio, anzi anche attraverso la croce Gesù raggiunge la sua pienezza.

Dio vuole il compimento della tua realizzazione—che non coincide con ciò che ti è più facile e più comodo—al di là di tutte le meschinità. E questo compimento è seguire Gesù, essere come lui, signore del sabato, figlio dell’uomo, più grande del tempio. (Carlo Maria Martini)

Per riflettere

Che cosa significa per te misericordia? Dove vivi il conflitto tra la legge degli uomini ed il pieno compimento della vita?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi