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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 18 Luglio 2025

Commento al brano del Vangelo di: Mt 12,1-8

Data:

Quello dell’eccezione è un criterio interpretativo incandescente, difficilmente maneggevole. L’eccezione, infatti, rischia sempre di diventare la regola, oppure di essere invocata in modo arbitrario, prestando così il fianco ad abusi di potere o a derive soggettiviste.

E tuttavia c’è una realtà che ci precede, una realtà viva, concreta, che si impone prima e oltre ogni costruzione normativa: è la realtà che è superiore all’idea, come ha insegnato con chiarezza papa Francesco.

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In questa realtà trova spazio la coscienza, che non può essere normata in modo assoluto, astratto e oggettivo, soprattutto quando è in gioco la dignità e la vita della persona umana. È in questo spazio che si rende necessario il discernimento, antidoto sia a superficiali arbitrarietà sia a legalismi di principio, altrettanto pericolosi.

Il ragionamento attribuito a Gesù – soprattutto nella rilettura offerta dall’evangelista Matteo – ci ricorda chi è il Signore dello Shabbat. Le norme vogliono semplicemente garantire che sia un giorno in cui la persona umana, al di là dei propri sacrifici, possa essere restituita a sé stessa, alla propria umanità e a Dio. Ed è per questo fine che i sacerdoti – eccezione prevista dalla Legge stessa – lavorano durante lo Shabbat.

Fonte

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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