fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 18 Luglio 2025

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Misericordia io voglio e non sacrifici. Queste parole di Gesรน racchiudono un significato profondo che, a volte, viene frainteso o usato in modo improprio.

Ci sono situazioni in cui questa frase viene utilizzata per giustificare una vita dissoluta, come se l’amore di Dio fosse un lasciapassare per ogni debolezza, senza alcun bisogno di conversione. Ma la misericordia di Dio non รจ un pretesto per rimanere nel peccato; รจ una forza che ci solleva e ci spinge a cambiare.

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Altre volte, invece, viene dimenticata in nome di un legalismo rigido, che mette la legge al di sopra dell’amore. Gesรน stesso ci ricorda: โ€œIl sabato รจ fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabatoโ€, indicando che la legge deve servire l’amore e non schiacciarlo.

Ma quando la misericordia viene compresa nel suo vero spirito, diventa un potente strumento di salvezza. Non รจ debolezza, ma forza che trasforma; รจ la mano tesa al peccatore, lo sguardo che risana e il perdono che ricostruisce ciรฒ che sembrava perduto.

โ€œMisericordia io voglio e non sacrificiโ€ significa che Dio cerca cuori vivi, disposti ad amare e a lasciarsi amare, non rituali vuoti. รˆ cosรฌ che il Vangelo prende vita e si compie la volontร  di Dio. E allora, nello spirito di Gesรน, cerchiamo di vivere nella misericordia e non di sacrifici.

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