ยซEcco, io farรฒ scorrere verso [Gerusalemme], come un fiume, la paceยป. ร la straordinaria promessa che Isaia ci fa sentire oggi in questa XIV domenica del Tempo Ordinario. Ma queste parole stridono. Stridono oggi piรน che mai.
Shalom, Gerusalemme, shalom. Dio come un fiume vorrebbe far scorrere la pace lungo le tue mura, dentro le tue case, nel cuore della tua gente.
Alzati, Gerusalemme, e scuoti la violenza dalle tue fondamenta, perchรฉ i cardini su cui sei stata stabilita dal tuo Signore sono pace e genti, non guerra nรฉ separazione.
Shalom, Gerusalemme, shalom: questa รจ la tua vocazione, cittร delle genti, madre della pace.
Come un torrente in piena, dal tuo cuore il Signore avrebbe voluto riversare sul mondo la pace, e per le genti di ogni lingua e cultura la sua gloria, la kavod Adonai, il โpesoโ, quella sua divina presenza, che sarebbe stata per tutti benedizione e prosperitร . Per tutti!
Nella Prima lettura la promessa di Isaia continua: ยซVoi sarete allattati e portati in braccio, e sulle ginocchia sarete accarezzati. Come una madre consola un figlio, cosรฌ io vi consolerรฒ; a Gerusalemme sarete consolatiยป.
Gerusalemme, cittร e madre della pace, di fronte a queste parole, dicci, chi mente? Dicci se mentiva il visionario Isaia o se siamo noi a mentire! Dicci se mentiva Dio o se siamo noi a mentire!
Diccelo oggi, mentre le tue strade grondano sangue e violenza.
Diccelo, cittร e madre di pace, mentre alcuni tra i tuoi figli cadono, uno dopo lโaltro, vittime giustificate per salvarne o vendicarne altre.
Che cosa conta davvero? Oggi non possiamo non chiedercelo!
Quello che Paolo chiedeva ai Galati, anche con una certa forza, oggi lo chiederebbe anche a noi, e anche a te, Gerusalemme: che cosa conta davvero? La circoncisione? La legge? O lโessere nuova creatura?
Cosa conta davvero? Quello che di Dio ci sembra di capire o la vita che lui vorrebbe poter generare anche oggi?
Quello che di lui capiamo ci arma contro gli altri.
Quello che lui vorrebbe per il mondo ci disarma costantemente.
E allora, chiediamocelo: che cosa conta davvero oggi per noi? Per noi cittadini del mondoโฆ per noi credenti in un Dioโฆ per noi generati dallโOnnipotenteโฆ per noi salvati da un Crocifisso.
Oggi questo mondo ha bisogno non di fedeli armati, qualunque sia la loro fede, ma di operai di un regno che ha a cuore solo la pace e le genti. Una pace disarmata e disarmante e popoli fratelli.
Abbiamo bisogno di chi ancora oggi scelga di andare come agnello in mezzo ai lupi.
Abbiamo bisogno di chi scelga di essere artigiano di una pace fatta di scelte, di gesti, di benedizione, di volti, di persone sorelle.
Abbiamo bisogno di chi riesca a vedere che i nomi di ogni donna e di ogni uomo sono scritti nel cielo di Dio. E per questo si rallegri.
Manda, Signore, operai dal cuore nuovo, capaci di vie nuove, di doni nuovi, di orizzonti nuovi.
Per gentile concessione di Sr. Mariangela, dal suo sito cantalavita.com
