La chiamata avviene mentre Matteo era intento nel suo lavoro, mentre stava contando i soldi. Gesù chiede di seguirlo senza indugio. L’immediatezza con cui tutto avviene può farci riflettere. Spesso infatti di fronte ad una ispirazione positiva siamo tentati di dire: “non sono pronta”, “non sono abbastanza”. Si tratta di una tentazione: la pretesa di essere perfetti distrugge la nostra vera perfezione che è quella di camminare dietro a Lui (padre Silvano Fausti SJ).
Nella scena successiva vediamo Gesù mangiare insieme ai pubblicani e peccatori, con i quali condivideva abitualmente momenti di familiarità e convivialità. La domanda che viene rivolta ai discepoli dai farisei—sul perché Gesù frequenti queste persone—è la stessa che a volte ci poniamo nelle nostre comunità quando siamo tentati di tracciare un confine tra noi—che ci siamo sempre stati, che abbiamo fatto certi cammini—e gli altri, con le loro storie, che etichettiamo come irregolari. Con lo stesso atteggiamento critichiamo la frequentazione della Chiesa da parte di persone che percepiamo come sbagliate e imperfette.
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Gesù risponde in maniera diretta a queste critiche, individuando la missione della Chiesa come un posto aperto a tutti, accogliente verso gli ultimi, dove chi si riconosce peccatore e chi è escluso deve sentirsi a casa.
La cura che il Signore ci offre—e che sul suo esempio possiamo offrire ai fratelli—è quella dello stare insieme, non escludere, non condannare, non giudicare. Il cammino cristiano è per i peccatori e non per i perfetti; il male, le nostre ferite sono il luogo dove più di ogni altro possiamo sperimentare la misericordia di Dio.
Per riflettere
Posso io, peccatore, seguire il Signore? Proprio io che non mi sono preparato e non sono pronto? Proprio io che ho fatto campi, ritiri, formazioni, tanti momenti di preghiera e sento di non essere mai migliorato? Come fare/essere comunità all’interno della Chiesa? Quale apertura ci suggerisce lo stile di Gesù nel Vangelo di oggi?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
