Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 19 Maggio 2025

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Il Brano di oggi completa la pericope di Matteo 6, 1–18 meditata ieri nella sua parte iniziale e finale. Qui l’evangelista restituisce nel suo testo le parole di Gesรน nell’unica preghiera consegnata dal Maestro.

Dopo l’esortazione ad uno stile di vita diverso dalle abitudini pagane, risponde alle richieste della sua comunitร  che chiedeva cosa e come pregare. Verrร  consegnato un dono preziosissimo: il โ€œPadre nostroโ€. Un testo dove tutte le petizioni (sette in Matteo e cinque in Luca) sono radicate nella Parola.

Il Galileo รจ il Verbo di Dio, la Parola fatta carne, e dalla Parola ci invita a ricavare le fondamenta della nostra fede. Tutto rimanda alla Parola, cioรจ al Figlio unigenito di Dio. Ecco perchรฉ la preghiera del โ€œPadre nostroโ€ raccoglie le ragioni per cui professarsi cristiano.

Il Padre non ha bisogno delle nostre preghiere: sa chi siamo e conosce bene i nostri limiti. L’invito alla preghiera รจ per tessere relazioni, vicinanza, familiaritร  con Dio. Siamo tutti come il figliol prodigo, ma sappiamo che il Padre รจ sempre in attesa per abbracciarci.

Prima di tornare a casa il figlio si preparรฒ un discorso; noi possiamo rivolgerci al Padre in molti modi, ma le parole consegnate dal Figlio di Dio nella preghiera sono le piรน preziose. Agostino ci aiuta a distinguere le petizioni โ€œsuโ€ Dio da quelle dove emergono le nostre esigenze umane.

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Oggi, quando preghiamo, possiamo servirci di tante altre parole, molte altre preghiere, ma il โ€œPadre nostroโ€ resta un punto di riferimento ineguagliabile: sintetico e completo. Ogni petizione apre un orizzonte di significati e valori immenso.

Il testo termina mostrando una particolare attenzione alla necessitร  di perdonare gli altri: come riceviamo il perdono divino cosรฌ dobbiamo testimoniare la nostra fede in Gesรน perdonando gli altri.

Per riflettere

Davide fu grande re dopo essere stato grandissimo peccatore. Pietro divenne guida della comunitร  dei fedeli eppure rinnegรฒ Gesรน. Dio perdona prima ancora del nostro pentimento (figliol prodigo) e talvolta anche senza pronunciare rimorso per le nostre azioni (l’adultera). รˆ un Dio veramente misericordioso: quanto รจ difficile per noi perdonare gli altri!

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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