Gesรน all’inizio di questo brano richiama la legge del taglione che regola il modo di fare giustizia, impedendo una reazione eccessiva. Si scorge il limite della norma โocchio per occhioโ e โdente per denteโ: non รจ possibile realizzare una vera giustizia e tantomeno giungere alla pace in punta di diritto.
Infatti, Gesรน, con il suo โMa io vi dicoโฆโ propone una prospettiva molto diversa, riconducendo il problema al rapporto fra persone. โNon opporti al malvagioโ non significa accettare il male compiuto, ma riconoscere in chi lo compie un uomo da amare. Se di fronte a un’azione violenta si risponde con un’azione altrettanto violenta, il male nel mondo cresce. Essere capaci di sopportare un torto subito richiede forza, ma รจ anche un’esperienza di libertร .
La legge riconosce il male e lo sanziona, ma il male rimane. Negli esempi di superamento del male proposti da Gesรน sono significativi i verbi usati per indicare l’atteggiamento di chi si pone nell’ottica dell’amore: porgere, lasciare (nel senso di donare), accompagnare, dare, non voltare le spalle.
Un’ultima osservazione: i versetti su cui ci siamo soffermati, risultano preparatori a quanto รจ scritto subito dopo nel Vangelo di Matteo: โAvete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinchรฉ siate figli del Padre vostro che รจ nei cieliโ. La legge dell’amore si amplia sempre di piรน.
Per riflettere
Non รจ facile talvolta essere capaci di rispondere senza durezza ad alcune provocazioni. Forse รจ ancora piรน difficile evitare, dopo un episodio di incomprensione con qualcuno, che si crei in noi un pregiudizio nei suoi confronti, che potrebbe impedire anche in seguito un dialogo aperto, senza riserve.
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FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
