Paolo Curtaz – Commento al Vangelo di domenica 15 Giugno 2025

Domenica 15 Giugno 2025 - SANTISSIMA TRINITร€ - SOLENNITร€ - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 16,12-15

Data:

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Sherpa

ยซMolte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il pesoยป, dice Gesรน dopo la lavanda dei piedi. ยซLโ€™amore di Dio รจ stato riversato nei nostri cuori attraverso lo Spirito che abbiamo ricevutoยป, scrive san Paolo.

Verissimo: รจ grazie allo Spirito se ci siamo scoperti (ci stiamo scoprendo) agapetoi, amati dal Signore. รˆ lui, lo Spirito, lo sherpa che porta il nostro bagaglio di conoscenza e ci conduce alla conoscenza piena di Dio.

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E quando ci si scopre amati cresce la speranza, che รจ fiducia nel futuro, che รจ chiave di lettura e di svolta del presente, una speranza che non delude perchรฉ fondata sulla fede. Abbiamo creduto in un Dio che ci ama e questo ci dona speranza.

Siamo qui, tenaci discepoli dellโ€™impossibile, stupiti testimoni dello stupore. Pellegrini di speranza in un mondo fratturato e dolente.

Custodi del mistero nascosto nei secoli, chiamati a raccontarlo, a dirlo. A volte anche con le parole.

Noi sappiamo che Dio cโ€™รจ, ed รจ bellissimo. Non lo sappiamo perchรฉ siamo dei geni (figurarsi) ma perchรฉ lui, il Signore, si รจ raccontato. Come accade in una caccia al tesoro, di indizio in indizio, spinti dalla gioia. Perchรฉ il cristianesimo ha a che fare con Dio. E con la gioia.

E anche noi, come gli apostoli storditi dalle tante emozioni, masticati e fioriti, sappiamo che lo Spirito ci accompagna alla veritร  tutta intera.

Perchรฉ non riusciamo a portare il peso di tutta la bellezza, di tutto lโ€™amore che Dio vuole riversare su di noi. Lo facciamo a puntate, a pezzi, passo dopo passo.

Ed รจ grazie allo Spirito, dono del risorto, che i discepoli del Signore hanno scoperto una veritร  che ci lascia allibiti. Dio cโ€™รจ, ed รจ una relazione dโ€™amore.

Quale Dio

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https://youtu.be/rviW3qS1aS4

E fa tenerezza vedere come questa banda di simpatici topoloni che รจ la Chiesa, non quella gossipara dei media e nemmeno quella descritta allo sbando e morente che si legge sui siti dei cattolici puri e duri, ma quel popolo di Dio santo e in conversione cui il risorto affida la costruzione del Regno (tenero), grazie allo Spirito Santo, si chieda oggi in quale Dio stiamo credendo.

E anche se stiamo lentamente lasciando che la logica del mondo ci contagi (quanto mi irrita questa cosa!), che la politica (quella brutta, sinceramente) tratti la fede come oggetto contundente, che paranoie, fobie, approssimazioni si sostituiscano alla vita spirituale, il messaggio che ci viene consegnato rimane.

Noi non crediamo in Dio, noi crediamo nel Dio di Gesรน Cristo.

รˆ proprio unโ€™altra questione, sinceramente. Un altro approccio.

Io non ci sarei mai arrivato a Dio, se non mi fosse venuto incontro lui.

Il Dio mostruoso

Lo scrivo e lo dico spesso: mi sono convinto che tutti portiamo nel cuore unโ€™immagine di Dio, anche chi crede di non credere.

Non sempre bella, sinceramente: unโ€™idea spontanea, inconscia, culturale, legata alla nostra educazione e nutrita da qualche distratto ascolto di predica o di catechismo.

Dio cโ€™รจ, certo, ma รจ incomprensibile, lunatico, inaccessibile.

Ti ama, si dice, ma poi se non lo ami, lui che ti vuole tanto bene, ti manda una bella disgrazia.

รˆ onnipotente, ma non difende il bambino venduto per prostituirsi. Nรฉ schianta il prete pedofilo che ne abusa. Non ferma la mano del violento. Non protegge i bambini innocenti dilaniati dalle bombe.

Cโ€™รจ, opera, ovvio. Ma non fa quasi mai il mio bene.

Meglio blandirlo Dio, non si sa mai. Meglio trattarlo bene, sperando che non ti capiti una disgrazia.

E, a dirla tutta, forse io sarei capace di operare meglio di lui e di risolvere qualche bel problemino mondiale. Che so, mandando un efficace infarto ai dittatori, ad esempio.

Lโ€™idea di Dio che portiamo nel cuore, siamo onesti, รจ mediamente orribile.         

Finchรฉ รจ arrivato Gesรน e ha sconvolto le nostre piccole idee di Dio.

E ne ha parlato come nessuno ne aveva parlato e ha inviato lo Spirito perchรฉ, infine, capissimo.

Il Dio di Gesรน

Gesรน ci svela che Dio รจ Trinitร , cioรจ comunione.

Ci dice che se noi vediamo โ€œda fuoriโ€ che Dio รจ unico, in realtร  questa unitร  รจ frutto della comunione di un Padre/Madre che ama un Figlio e questo amore รจ talmente intenso da diventare una persona: lo Spirito Santo. Talmente uniti da essere uno, talmente orientati lโ€™uno verso lโ€™altro da essere totalmente uniti.

Dio non รจ solitudine, immutabile e asettica perfezione, sommo egoista bastante a se stesso, ma รจ comunione, festa, famiglia, amore, tensione dellโ€™uno verso lโ€™altro.

Solo Gesรน poteva farci accedere alla stanza interiore di Dio, solo Gesรน poteva svelarci lโ€™intima gioia, lโ€™intimo tormento di Dio: la comunione, la sponsalitร . Una comunione piena, un dialogo talmente armonico, un dono di sรฉ talmente realizzato, che noi, da fuori, vediamo un Dio unico.

Dio รจ Trinitร , relazione, danza, festa, armonia, passione, dono, cuore.

Allora finalmente capisco lโ€™inutile lezione di catechismo di quando, bambino, vedevo il parroco tracciare sulla lavagna lโ€™addizione: 1+1+1=1 e disegnava un triangolo equilatero.

Tenero. Con lโ€™amore medio che un bambino ha per la geometria si era infilato in un bel pasticcio!

Oggi ho capito.

Sbagliava operazione. In Dio 1x1x1=1.

Proprio perchรฉ il Padre ama il Figlio che ama il Padre e questo amore รจ lo Spirito Santo, che noi, da fuori, vediamo unโ€™unitร  assoluta.

E a me?

Se Dio รจ comunione, in lui siamo battezzati e a sua immagine siamo stati creati; questa comunione ci abita e a immagine di questa immagine siamo stati creati. La bella parabola della Genesi ci ricorda di come Dio si sia guardato allo specchio, sorridendo, per progettare lโ€™uomo.

Ma, se questo รจ vero, le conseguenze sono enormi.

La solitudine ci รจ insopportabile perchรฉ inconcepibile in una logica di comunione, perchรฉ siamo creati a immagine della danza.

Se giochiamo la nostra vita da solitari egoisti non riusciremo mai a trovare la luce interiore perchรฉ ci allontaniamo dal progetto.

Sartre diceva: โ€œLโ€™enfer cโ€™est les autresโ€, Gesรน ci ribadisce: โ€œSiate perfetti nellโ€™unitร โ€.

E se anche fare comunione รจ difficile, ci รจ indispensabile, vitale, e piรน puntiamo alla comunione e piรน realizziamo la nostra storia, piรน ci mettiamo alla scuola di comunione di Dio, piรน ci realizzeremo.

La Chiesa, va costruita a immagine della Trinitร . La nostra comunitร  prende ispirazione da Dio-Trinitร , guardiamo a lui per intessere rapporti, per rispettare le diversitร , per superare le difficoltร . Guardando al nostro modo di essere, di relazionarci, di rispettarci, di essere autentici, chi ci sta intorno capirร  chi รจ Dio e per noi lโ€™idea di un Dio che รจ Trinitร  diventerร  luce.

Questo รจ il Dio che Gesรน รจ venuto a raccontare.

Quello di cui scommetto lโ€™esistenza.

Quello che lo Spirito ci permette di conoscere e sperimentare, scoprendoci amati, entrando nella danza.

***

Io ci sono e sono con voi. Ogni giorno alle 20 (Alle 21 la domenica) sui miei canali Facebook e Youtube non mancate la piccola lectio #FTC per far crescere la fede e la speranza.

Lโ€™evangelizzazione continua con i webinar ogni alle 21: In principio, Commento a Gn 1 e 2 (3 incontri in diretta o differita). A seguire 5 incontri sul Credo. Li puoi acquistare su passaparola.org.

Incontri con Paolo Curtaz: 05/06 ore 20: Pellegrini di speranza, San Valentino Torio (SA); 06/06 ore 20: Con Maria in attesa dello Spirito Santo, Parrocchia SMAssunta Pompei (NA); 09/06 ore 20,30: Dio cโ€™รจ ed รจ bellissimo, Regina Pacis, Forlรฌ (FC); 10/0

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