Sale e luce. Con queste due immagini potenti, Gesù, dopo il discorso delle beatitudini, ci indica qual è il senso della nostra vita: «Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo».
Col nostro essere sale possiamo dare sapore, gusto, significato alle cose della vita, viverle con intensità e pienezza e renderle più belle e preziose, per gli altri e per noi stessi, nel nostro lavoro, qualunque esso sia, nello studio, nei rapporti con familiari, amici, compagni, colleghi, nelle attività che ci appassionano, in tutti gli incontri e le situazioni grandi e piccole della nostra vita.
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E col nostro essere luce possiamo illuminare, che è condividere la gioia e dare speranza, ma anche fare luce, chiarezza, aiutare a capire le situazioni, interpretare i comportamenti, esplorare le possibilità, allargare lo sguardo da visioni parziali o distorte o pessimiste ad una comprensione più ampia e profonda.
Il bene che germoglia dal nostro essere sale e luce è visibile. «Non si accende una lampada per metterla sotto il moggio», per sottrarla alla vista—il moggio era un recipiente usato per misurare le granaglie—, non è possibile nascondere le cose belle o tacere una verità.
Le cose che contano non vanno ostentate, ma non ha senso neanche tenerle nascoste, rendere il bene trasparente, invisibile. Ostentare il bene significa attribuirgli uno scopo seduttivo, che conduce a se stessi. Lasciare vedere il bene, invece, ha un senso indicativo, indica cioè Qualcun altro. Siamo chiamati a rendere visibili la profondità delle cose, la preziosità del creato, la dignità della vita, a mostrare un bene che è ancora più grande di ciò che sembra.
Per riflettere
Quando facciamo ciò che scegliamo o anche ciò che abbiamo il dovere di fare, lo facciamo con quella intensità che dà senso e trasmette anche agli altri il gusto della vita? Abbiamo uno sguardo e una parola di chiarezza di fronte alle visioni parziali o distorte o pessimiste che ci vengono continuamente proposte?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
