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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 10 Giugno 2025

Commento al brano del Vangelo di: Mt 5,13-16

Data:

Charles de Foucauld aveva uno scrupolo: come lasciar trasparire, con tutta la sua persona, la bontà del Signore. La sua preoccupazione era che chiunque notasse il suo agire appassionato potesse scorgere l’Unico che è davvero Buono, Colui che ispira e sostiene ogni briciola di bene possibile.

«Vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli», ci istruisce Gesù nel Vangelo di oggi. Fratel Charles incarna questa Parola in modo singolare: «Vedendomi si deve dire: “Poiché quest’uomo è così buono, la sua religione deve essere buona”. Se si chiede perché io sono mite e buono, devo dire: “Perché sono il servo di uno assai più buono di me. Se sapeste com’è buono il mio padrone Gesù”».

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Non compiamo opere buone per diventare santi, ma perché rimandino al Santo. A Colui che ci dona la possibilità di respirare – e diffondere – il Suo profumo di santità lungo ogni strada di questo mondo tanto amato. Così diventerà sempre più naturale riorientare alla Fonte del desiderio ogni sguardo desiderante che attiriamo. A noi parla anche attraverso la spudorata bellezza che contempliamo, lo sappiamo. Che ogni ardore, ogni silenzio e ogni gesto parlino di Lui. Che tutte le tracce che lasciamo conducano al Giardino, e al Giardiniere.

Fonte

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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