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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 5 Maggio 2025

Il Vangelo di oggi ci presenta alcune frasi di una lunga preghiera di Gesù al Padre. Queste parole sono le ultime prima della Passione, che inizia al capitolo 18, e che abbiamo letto il Venerdì Santo: sembra passato molto tempo dalla Pasqua, eppure quell’evento proietta la sua luce su tutto il Vangelo.

Gesù, nel Vangelo di oggi, sta pregando il Padre prima di essere consegnato agli anziani: le sue parole sono pesanti, consapevole del momento che sta arrivando. Gesù parla soprattutto dei discepoli: prega il Padre affinché li custodisca, sapendo che sta arrivando il momento della prova.

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Prega affinché possano contemplare la sua gloria, ma sa che a breve, quando sarà innalzato sulla croce, sarà abbandonato da tutti i discepoli: sarà solo. Eppure, prega per loro, come un buon maestro che non si perde d’animo nonostante le difficoltà dei discepoli a comprendere il suo insegnamento.

Gesù non prega però solo per i discepoli, bensì prega anche «per quelli che crederanno in me mediante la loro parola». E questi chi sono? Siamo noi, siamo io e te caro fratello e cara sorella. Gesù, prima dell’arresto e della salita sul Golgota, ha pensato a noi, ci ha affidato al Padre affinché «tutti siano una sola cosa».

Siamo chiamati a essere una sola cosa: via le discordie e i malintesi! Se poco prima di patire il supplizio della croce Gesù pensò alla nostra unità, è segno dell’importanza di essa: non c’è una religione privata, ma una fede condivisa, alimentata dalla preghiera sia personale che comunitaria; le nostre comunità vanno sempre amate, noi ne siamo parte, sono la nostra famiglia nella fede: il coro fa canti che non sempre ci sembrano adeguati? Il parroco a volte sembra non capirci?

Facciamo fatica a condividere le scelte di qualche nostro fratello? Via le discordie e i malintesi: viviamo in unità.

Per riflettere

Come opero per mantenere e facilitare l’unità nella mia comunità? Quali miei atteggiamenti rischiano invece di generare disunione? Sono pronto a fare il primo passo verso l’altro? Chiedo al Signore la forza di rendermi operatore di pace nelle mie relazioni quotidiane?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi