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don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 25 Maggio 2025

Domenica 25 Maggio 2025 - VI DOMENICA DI PASQUA - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 14,23-29

Data:

Quel Dio «lontano» che troviamo dentro di noi

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Ed io che mi sforzavo di bucare il cielo, alzando lo sguardo per arrivare aldilà delle nuvole, come volessi trapanarle, là dove pensavo che se ne stesse Dio; io che mi immaginavo questo Dio imperturbabile e lontano, inaccessibile e indifferente alla mia storia, alle mie cadute, al mio dolore; io che pensavo che non bastasse gridare e rinfacciargli la mia sofferenza e la mia angoscia per raggiungerlo là dove Lui si nascondeva, in quel cielo troppo vasto in cui mi ero perso e smarrito nella più gelida solitudine.

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Oggi scopro che ho faticato inutilmente, come a voler spaccare la roccia con le mani, e che quel Dio che volevo toccare e davanti al quale avrei voluto un po’ inginocchiarmi e un po’ sfidarlo, mi è intimo più di me stesso: ha messo la sua tenda nel mio cuore, mi abita.

Quel cielo irraggiungibile me lo ha portato dentro. Scavando, Lui sì, per davvero, la pietra del mio cuore. Sovvertimento totale e paradossale dell’umana logica che vorrebbe distanze e lontananze, separazioni nette e definitive tra Dio e le sue creature, tra visibile e invisibile, tra spirito e materia, tra morte e vita.

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