don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 18 Maggio 2025

Domenica 18 Maggio 2025 - V DOMENICA DI PASQUA - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 13,31-33a.34-35

Data:

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Istruzioni dโ€™amore per i disillusi

Non cโ€™รจ nulla di sbagliato nelle persone che possiedono ricchezze: ci sono amici del Cristo, nei Vangeli, che a guardare la loro dichiarazione dei redditi non si puรฒ che restare a bocca aperta: Giuseppe dโ€™Arimatea e Nicodemo su tutti.

Lo sbaglio โ€“ sul quale Cristo tenta di mettere sullโ€™attenti โ€“ รจ quando le ricchezze si impossessano delle persone. Ancor di piรน: quando le persone si impossessano delle persone: ยซSei mio: nessuno ti tocchi! Sei mia: che nessuno osi anche solo avvicinarti con lo sguardo!ยป

Il mondo, questo sentimento, si ostina a chiamarlo amore, confondendo lโ€™appartenersi con il possedersi. Per Cristo, invece, amare รจ sapere dโ€™appartenersi: appartenersi talmente a fondo da non nutrire il minimo istinto di possesso perchรฉ non cโ€™รจ bisogno: โ€œInutile essere possessivi in amore โ€“ pare dire Cristo allโ€™uditorio โ€“, ยซquando Giuda fu uscito dal cenacoloยป โ€“: il cuore dellโ€™altro lo avremo sempre, solo in prestito.

Lรฌ, nel cenacolo, proprio nellโ€™attimo in cui Giuda si ustionรฒ giocando coi fili ad altissima tensione dellโ€™amore del suo Amico, Cristo ne approfittรฒ per stilare โ€“ usando come notaio la disposizione del cuore di quegli Undici amici disorientati โ€“ il suo testamento.

Poche parole, nette e definitive: ยซVi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altriยป.

Poi, perchรฉ nessuno osasse chiedere: โ€œPraticamente? Potresti farci un esempio sul come amarci?โ€, il Cristo appena tradito abbozzรฒ anche le misure di quellโ€™amore: ยซCome io ho amato voi, cosรฌ amatevi gli uni gli altriยป.

Non cโ€™รจ nulla, nella vita di una persona, di piรน poetico di un testamento abbozzato quandโ€™รจ ancora in vita.

Ha usato ogni spazio dei Vangeli, compresi i silenzi, il Cristo, per chiarire agli amici che si puรฒ dare senza amare, ma non si puรฒ amare senza dare: che se ti aspetti sempre qualcosa in cambio, quello non รจ un gesto dโ€™amore ma una operazione di baratto.

Mentre stilava lโ€™ereditร , manteneva forse lโ€™occhio verso la porta dalla quale uscรฌ Giuda. Glielo si leggeva nei suoi occhi di padre ciรฒ che avrebbe voluto rivelare agli amici, ma lo tacque perchรฉ lo capisse solamente chi era pronto a provare disgusto oltremisura: โ€œNon cโ€™รจ esperienza piรน consolante nella vita, amici, di ritrovarsi un giorno ad amare chi avremmo giurato di non riuscire ad amare piรนโ€.

Lโ€™altro amore, quello mondano, รจ insidioso per il Cristo: ingannevole come puรฒ essere, a volte, la gentilezza di una commessa al centro commerciale.

Menzognero al punto, una volta che lโ€™amore sโ€™รจ impossessato del cuore, da scolparsi: ยซLโ€™ho uccisa perchรฉ lโ€™amavoยป. E il mondo, per scrollarsi di dosso la responsabilitร  dโ€™aver aiutato nel confondere lโ€™amore con il possesso, lo derubrica il prima possibile: โ€œDelitto passionaleโ€.

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Cristo non ci sta a ragionare cosรฌ, ad amare cosรฌ: lโ€™amore non insisterร  mai, non tirerร  la giacca, non tratterrร  controvoglia. Quello che avrร  da dire, lo dirร  senza fare rumore, senza chiudere la porta a chiave.

Cose semplici: piedi da lavare, pianti da asciugare, ferite alle quali legarsi come segno dโ€™appartenenza. Cose semplici, cosรฌ semplici che son cose che continuano a fare battere il cuore, quando le si saprร  riconoscere.

Lโ€™amore, nei Vangeli, รจ lโ€™ultima chiesa aperta di giorno e di notte.

Il volto di chi ama รจ una chiesetta aperta in piena campagna: la riconosci da quella lucina che, nel buio del podere, diventa una sorta di ostello per il camminatore stanco.

Questo, per il Gesรน appena tradito, potranno diventare gli amici suoi, seppure con il rischio dโ€™avere cuori bucati come stracci: punti panoramici sul Paradiso.

Detto con le sue parole: ยซDa questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altriยป.

Se, in caso di emergenza come sul Calvario, saremo capaci di offrire la nostra vita al posto di altri: come Massimiliano Kolbe, Gianna Beretta Molla, Maria Cristina Mocellin.

Come Lui, dโ€™altronde, che, tra tutti, rimase il piรน certo che lโ€™amore donato sopravviverร  a chi lo provoca.

Da questo ci riconosceranno come suoi. Anche il contrario: senza questo, non ci riconosceranno come suoi.

Per gentile concessione di don Marco Pozza – Fonte

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