Nell’Antico Testamento troviamo molti riferimenti al Pastore, soprattutto nei libri profetici: “Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri” (Is 40, 11), e nel salmo 23: “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla”.
Gesù è il buon Pastore che ci chiama ad una relazione profonda con lui. Quando sentiamo la voce dei nostri cari o di un amico e siamo lontani o in una situazione di disagio, proviamo un sentimento di gioia, di sollievo, di sicurezza, viviamo un senso di vicinanza che ci rende felici perché ritroviamo voci e persone che conosciamo. Conoscere implica un rapporto di familiarità; si conosce veramente solo chi si ama, e solo se si ama con il cuore, in un amore donato e ricambiato, si vive e si comunica la vita.
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Le pecore ascoltano e riconoscono la voce del Pastore e lo seguono: ascoltare significa obbedire; nell’ascolto è coinvolta la mente che permette di conoscere e pensare; è rispondere con impegno ad un rapporto di fiducia, di amicizia e, ancor più forte, di amore che si instaura con Gesù.
Ascoltare significa accogliere la sua Parola, conoscerlo e camminare con Lui, vivere la nostra vita plasmata sulla sua, obbedendo al suo invito, rispondendo alla sua chiamata, per una vita vera e piena. Infine, attraverso questa Parola il Signore vuole ricordarci che apparteniamo a Lui, siamo sue creature e nessuno può strapparci dal suo amore; come ci esorta l’apostolo Paolo “né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rm 8, 38–39).
Per riflettere
L’evangelista Giovanni nel suo Vangelo ci offre diverse immagini che si riferiscono a Gesù e che rivelano la sua missione: l’acqua viva (Gv 4, 13–14), la luce del mondo (Gv 8, 12), la risurrezione e la vita (Gv 11, 25), il pane della vita (Gv 6, 48), ecc… In questo passaggio che abbiamo ascoltato Gesù ci viene presentato come il buon Pastore che guida, protegge, si prende cura e offre la vita per le sue pecore affinché non vadano perdute. Qual è l’immagine di Gesù che sento più vicina nella mia vita in questo tempo?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
