don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 9 Maggio 2025

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A volte facciamo fatica a capire. Non perchรฉ siamo meno intelligenti o meno profondi degli altri, ma perchรฉ alcune cose sembrano cosรฌ grandi e impegnative da risultare indigeste. รˆ come quando tentiamo di afferrare un concetto complesso o accettare un cambiamento importante: il cervello si blocca e il cuore non riesce a seguire.

Il Vangelo di Giovanni (6,52-59) ci racconta di un momento simile. Gesรน parla del suo corpo e del suo sangue come vero cibo e vera bevanda, e i Giudei reagiscono: โ€œCome puรฒ costui darci la sua carne da mangiare?โ€. รˆ una reazione spontanea e comprensibile. Mangiare il corpo di qualcuno? Impossibile! Eppure, Gesรน non semplifica il discorso, anzi lo radicalizza: mangiare di Lui significa accogliere la vita vera, la vita risorta.

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Forse ci spaventa la radicalitร . Noi vorremmo un Vangelo piรน leggero, meno esigente. Ma il Vangelo non รจ un fast food spirituale: รจ un pane che va spezzato, masticato e digerito. Al tempo di Gesรน, il pasto era un atto di condivisione profonda: non solo nutrimento, ma relazione. Mangiare insieme significava fare spazio allโ€™altro dentro di sรฉ.

Paolo, nella prima lettura (At 9,1-20), vive unโ€™esperienza radicale: da persecutore a testimone. Una caduta brutale, uno sguardo che cambia. Anche qui cโ€™รจ qualcosa da mangiare e da digerire: la veritร  su di sรฉ. Saul deve ingoiare lโ€™orgoglio e imparare la misericordia. Non รจ facile, ma รจ lรฌ che si nasconde la vita nuova.

Oggi, in un mondo che preferisce rapporti usa e getta, ci troviamo spesso a fare fatica con il โ€œmangiareโ€ le relazioni, il costruire qualcosa che resti. Tendiamo a restare in superficie, evitando ciรฒ che richiede impegno. Ma vivere da risorti significa saper scegliere chi e cosa nutrire dentro di noi. Accogliere la vita nuova significa fare spazio a quella parte che non ci piace, ma che puรฒ trasformarsi.

Come quando ti alleni e senti i muscoli bruciare: lรฌ per lรฌ sembra dolore, ma sai che รจ crescita. Il risorto รจ colui che non teme il bruciore della veritร .

Pensiamo allora a quel dolore grande che in passato abbiamo provato, o magari che stiamo provando, cosa ci sta insegnando?

E tu, cosa stai rifiutando di โ€œmangiareโ€ perchรฉ ti fa paura?

don Domenico Bruno

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