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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 28 Aprile 2025

Nel Vangelo di Giovanni è descritto l’incontro con Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. Nicodemo, andando da Gesù, è conscio di mettere in pericolo la sua posizione. Ci doveva essere qualcosa di grande che lo ha spinto a cercare l’incontro personale con Gesù.

Nicodemo vuole un incontro senza filtri, vuole indagare in prima persona, seguendo la via del dialogo, della relazione. Nicodemo riconosce che Gesù è un uomo di Dio, ma è concentrato sulle sue opere e non su Dio da cui provengono.

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Infatti, nella risposta sembra che Gesù gli voglia dire: «Non ho tempo da perdere in disquisizioni dotte, solo chi “nasce dall’alto” può vedere il regno di Dio». Quasi a dire: «Ma Nicodemo, non puoi capire se non diventi una nuova creatura!». Infatti Nicodemo chiede un chiarimento, ma nei confini del visibile, “come può nascere un uomo quando è vecchio?…”.

Gesù risponde che c’è una esistenza più ampia e profonda oltre a quella della carne, che lo Spirito ci dà il coraggio di spingere i nostri desideri ben al di là degli orizzonti del visibile, ben lontano dalle logiche di basso in cui è facile invischiarsi. Dobbiamo coinvolgerci in una prospettiva che viene da Dio.

Per riflettere

Lo Spirito Santo è la fonte della nostra rinascita?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi