IL DISCEPOLO DI CRISTO AMA COME IL MAESTRO!
Oggi il Vangelo ci porta nel Cenacolo, dove Gesù compie un gesto sconvolgente: si china a lavare i piedi dei suoi discepoli. Inizia così il Triduo Pasquale, il cuore dell’anno cristiano: tre giorni in cui contempliamo l’Amore che salva. Gesù ci mostra che amare significa servire, farsi piccoli, donarsi senza riserve. Il discepolo autentico non parla solo di amore, ma lo vive come il Maestro: con umiltà e concretezza.
Carissimi, con la giornata di oggi iniziano i tre giorni del Triduo Pasquale, i tre giorni dell’anno più importanti per noi cristiani. Da oggi ricorderemo fortemente gli ultimi gesti e le ultime parole di Gesù, attraverso cui ci ha donato la salvezza e la libertà per sempre!
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Oggi ricordiamo che Cristo ci ha amato fino alla fine, fino ad assumere la condizione di servo nei nostri confronti, lavandoci i piedi, e chiedendoci poi di fare altrettanto gli uni gli altri. Lasciamoci amare da questo Amore bello e puro che purifica e risana ogni ferita!
Il nostro saluto come Koinonia, da stasera fino alla notte di Pasqua, sarà – come ci ha insegnato il nostro fondatore p. Ricardo – dalla Lettera ai Filippesi 2,8-9: “Cristo si è fatto obbediente!” e si risponde: “Fino alla morte e alla morte di croce!”
Buona benedetta giornata in Cristo e buon Triduo Pasquale!
Commento alla Parola del giorno a cura di p. Luca Arzenton, parroco di Strona, Casapinta, Soprana, Mezzana, Veglio, Camandona e Callabiana (BI), e pastore della Koinonia Giovanni Battista – Oasi di Biella
