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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 15 Aprile 2025

È un brano del Vangelo che avrebbe bisogno di tempo per la contemplazione e l’accoglienza della rivelazione di Gesù, di tutto l’amore che ci dona. Gesù ricorda che persino tra chi ha scelto liberamente di seguirlo ci sarà il tradimento (“In verità in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà”) e il disconoscimento (“In verità in verità io ti dico: non canterà il Gallo prima che tu non mi abbia rinnegato tre volte”).

Questi discepoli rappresentano due lati oscuri nel nostro cuore. Gesù è tradito e rinnegato, ma il tradimento e il rinnegamento rivelano l’amore assoluto di Gesù che liberamente si consegna a chi lo tradisce e lo rinnega. Il Vangelo racconta di un terzo discepolo, quello che si affida completamente a Gesù, diventando “il discepolo che egli ama”.

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Gesù lava i piedi a Giuda e poi fa un altro gesto di amore: intinge il pane e lo dà a Giuda; è un dono di sé all’altro, anche se traditore. Proprio nel rifiuto di Giuda si compie la scrittura e si rivela la gloria, cioè Dio amore gratuito per ogni perduto. Gesù proprio dopo il tradimento si è affidato al Padre: “Ora il figlio dell’uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui”.

Per riflettere

Quanto spesso rinneghiamo e tradiamo Gesù? Riusciamo a diventare come il “discepolo che egli ama”?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi