fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 11 Aprile 2025

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I Giudei accusano Gesรน di essere un bestemmiatore perchรฉ afferma di essere Figlio di Dio. Gesรน risponde citando la Scrittura: “Non รจ forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dรจi?” (Gv 10,34). Con queste parole, Gesรน rivela un insegnamento profondo: chi accoglie la Parola di Dio, chi vive nella fede, partecipa della vita divina.

Questa veritร  ci riguarda direttamente. Per mezzo della fede in Cristo, non siamo solo creature, ma figli amati dal Padre. San Giovanni, allโ€™inizio del suo Vangelo, ci dice chiaramente: “A quanti perรฒ l’hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome” (Gv 1,12). La nostra dignitร  non รจ fondata sui nostri meriti, ma sullโ€™amore gratuito di Dio che ci chiama a vivere da suoi figli.

Essere figli di Dio significa riconoscere la nostra identitร  profonda e viverla con fiducia. Non siamo soli, non siamo abbandonati al caso o alle difficoltร  della vita: abbiamo un Padre che ci ama e un Maestro che ci guida. Gesรน ci mostra il cammino: vivere nella veritร , nella giustizia, nellโ€™amore.

Le opere che Gesรน compie sono segni del suo amore: le guarigioni, il perdono, la compassione, il dono della vita. Anche noi, come suoi discepoli, siamo chiamati a compiere opere che testimonino la nostra appartenenza a Dio. Credere in Cristo non รจ solo un atto della mente, ma unโ€™esperienza che trasforma la vita e ci rende testimoni credibili del suo amore.
Oggi possiamo chiederci: come vivo la mia dignitร  di figlio di Dio? Riconosco la sua presenza nella mia vita? Le mie azioni riflettono questa realtร ?

Chiediamo la grazia di rimanere saldi nella fede, perchรฉ solo in essa troviamo la nostra vera identitร  e la nostra piรน grande speranza. Siamo figli di Dio: viviamo con la fiducia e la gioia di chi sa di essere amato dal Padre.

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