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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 17 Marzo 2025

Reciprocità: intendiamola bene. Nei versetti di oggi ci è rivolto l’invito a non giudicare e a non condannare, ma a perdonare e a dare. La motivazione qui sembra essere quella del giudizio finale, che riflette quanto ciascuno fa: condannando chi condanna e perdonando chi perdona.

Eppure, come già premette il primo dei versetti, innanzitutto è il Padre a essere misericordioso. Di fronte a Dio che già ci ha offerto definitivamente tutta la sua riconciliazione, questa sua premurosa tenerezza ci educa ad agire di conseguenza.

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Non c’è spazio per la condanna, perché la Misericordia ci ha preceduti; sta a noi non fermarla, ma ridonarla con abbondante gratitudine. Alla sera della vita, la ritroveremo – quella che ci ha generato, sin dall’inizio – in sovrabbondanza. Prima di attenderci qualcosa in cambio, prima di chiedere una ricompensa, prima di pretendere reciprocità dagli altri, ricordiamoci che sta a noi reciprocare quell’affetto ricevuto dal Padre. Più l’avremo sperperato, più ne avremo fatto buon uso.

Fonte

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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