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don Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 2 Marzo 2025 per bambini e ragazzi

Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 2 marzo 2025, per bambini e ragazzi.

Il video presenta una riflessione sul Vangelo. Si concentra sull’importanza di esaminare le proprie azioni e parole, evidenziando la tendenza umana a giudicare gli altri. Sottolinea la necessità di riconoscere i propri errori e peccati prima di criticare gli altri. Incoraggia l’ascoltatore a fidarsi di Gesù per una trasformazione interiore. Offre una prospettiva sulla crescita personale attraverso l’umiltà e l’accettazione della necessità di un cuore nuovo.

Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.

Cari bambini, cari ragazzi, il 2 marzo ascolteremo un vangelo in cui Gesù ci mette in guardia, cioè ci aiuta, perché ci dice: “Osservati bene!”. In che senso? Che cosa dobbiamo osservare di noi stessi?

Non vi è mai successo di pensare o di dire che una persona dovrebbe fare le cose un po’ come diciamo noi o come le facciamo noi, invece di farle così come le fa? Magari di parlare nel modo che parliamo noi o come noi vorremmo che lui parlasse, o di pensare, avere un modo di vedere la vita, vedere le cose e degli atteggiamenti più simili ai nostri o più simili a quelli che a noi sembrano giusti?

È normale fare questo, tutti lo facciamo. A volte possiamo esserci anche di aiuto nel dire a un altro: “Guarda, c’è anche un altro modo di fare e c’è un altro modo di poter affrontare questa situazione”. Ma c’è un problema: quando noi dimentichiamo che anche noi sbagliamo e sbagliamo in molte cose, nel nostro modo di fare, di parlare e di pensare. E magari adesso non ci rendiamo conto che potrebbe anche essere sbagliato il nostro modo di fare e che non ci rendiamo conto del fatto che anche noi siamo peccatori e in molte cose abbiamo peccato.

E se ci dimentichiamo questo, poi tante volte quei nostri modi di parlare verso gli altri diventano degli insegnamenti non tanto utili, diventano a volte un giudicare, un condannare e non aiutiamo davvero le persone, ma aiutiamo solo noi stessi a sentirci un po’ superiori, anche se non ce ne rendiamo conto. Gesù vuole trasformare il nostro cuore e trasformarlo davvero.

Allora dice: ti succede mai di fare, dire o pensare delle cose che non dovresti fare, dire o pensare? Riesci a riconoscerlo? Oppure ti succede di non aver fatto delle cose che invece avresti dovuto fare? Riesci a riconoscerlo? Ebbene, se riconosciamo questo, abbi il coraggio anche di riconoscere che vuol dire che nel tuo cuore, nel mio cuore, ci sono delle cose che hanno bisogno di essere cambiate, di essere trasformate da Gesù.

Se ci sono delle cose che non diciamo o facciamo bene, questo è anche un segnale del fatto che abbiamo bisogno di fidarci di più di Gesù e della sua parola. Abbiamo bisogno noi di avere un atteggiamento nuovo verso la vita. Forse abbiamo bisogno di riconoscere che non sempre abbiamo ragione. E questo può essere una strada molto bella, perché così come un malato quando capisce di essere malato può chiedere aiuto al medico, così anche noi quando ci rendiamo conto che non amiamo davvero, non amiamo tanto come Gesù, possiamo chiedere a lui che ci ama così tanto da perdonarci sempre e da volerci donare un cuore nuovo.

Ma tu lo vuoi un cuore nuovo? Ma tu sei disposto ad accettare che il tuo amore ha bisogno di diventare più grande di quello che è oggi? Ci vediamo presto.

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