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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2025

Quando leggiamo il Vangelo dell’invio dei Dodici, può sorgere la domanda: cosa c’entra tutto questo con noi? La nostra vita quotidiana ci sembra alquanto diversa rispetto a quanto si dice di questi inviati, “armati” di un bastone soltanto, a scacciare gli spiriti impuri dai villaggi della Galilea.

Evidenzio qualche aspetto che forse ci può aiutare. Gesù chiama vicino a sé i Dodici per mandarli lontano, a due a due, per rappresentarlo: affida loro la sua autorità e la sua missione da vivere nel loro cammino. I discepoli, ricercatori appassionati della verità, diventano qui anche apostoli: annunciatori e rappresentanti di Gesù. Al tempo stesso, non possono mai dimenticare di essere pure discepoli.

Essere apostoli non è più che essere discepoli: non si tratta di una gerarchia di incarichi, né di una attività contrapposta alla passività, ma di due aspetti che devono essere entrambi presenti: avvicinarsi al Signore per avvicinarlo agli altri. Seguire Gesù porta ad annunciare il suo messaggio, ma nessuno può annunciarlo se non resta nella sua sequela, in quella essenzialità che rende il messaggero autorevole quanto chi lo delega.

E forse anche per questo sono inviati due a due: perché ciascuno si possa sempre ricordare che ha accanto un figlio di Dio. Non va a testimoniare sé stesso, ma una relazione liberante, un’esperienza fondamentale, una compagnia fraterna in cui il Cristo è realmente presente e il divisore è disinnescato.

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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