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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 22 Gennaio 2025

Ieri i farisei guardavano scandalizzati il Maestro e i suoi discepoli che ignoravano il precetto del sabato. Oggi è Gesù che li guarda, addolorato e ferito per la durezza dei loro cuori. Il sabato, ormai, è diventato un idolo per alcuni devoti, posto al di sopra del buon senso e della logica di chi gioisce nel vedere un miracolo e una guarigione.

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Ma è così: taluni, ancora oggi, mettono la legge al centro della loro fede, non il fratello ferito e fragile. La legge può uccidere, anche la legge divina quando incontra cuori induriti e arroganti di chi pensa di essere dalla parte del giusto. Gesù solo mette al centro della propria riflessione il bene dell’uomo dalla mano paralizzata.

Ai farisei importa solo coglierlo in fallo, vedere se trasgredisce la norma: filtrano il moscerino e ingoiano il cammello, vedono la pagliuzza e non vedono il trave piantato nel proprio occhio. È indignato Gesù, rattristato nel vedere come una Legge donata da Dio per il bene diventa occasione di ottusità e ingiustizia.

È addolorato nel vedere come noi uomini siamo capaci di stravolgere la sua Legge, soprattutto noi devoti, noi religiosi, noi che cerchiamo di vivere con coerenza la fede. Bene, giusto, bello. Ma vigiliamo su noi stessi per non diventare dei santi arroganti e giudicanti.

È indignato, Gesù, quando vede nella sua Chiesa uomini che in nome della Legge divina scordano l’accoglienza e la misericordia, quando vede commettere delle ingiustizie in nome del Vangelo. Gesù mette al centro l’uomo e il suo dolore, senza porre condizioni, senza ingessarsi in una sterile devozione.

Li fa ragionare, il Signore Gesù, non impone la sua idea. Ma un cuore indurito che non si converte scivola verso il baratro: in nome della Legge i farisei tengono consiglio per trovare l’occasione di condannarlo a morte. Non c’è nulla di più pericoloso di un fanatico religioso, anche se si dichiara cristiano.

Vegliamo su di noi e sulla nostra Chiesa: ci sia sempre il bene dell’uomo, di ogni uomo, messo al centro, non la Legge.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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