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Paolo Curtaz e Ermes Ronchi – Dio ricalcola il percorso

Data:

Il video presenta una conversazione tra Paolo Curtaz ed Ermes Ronchi alla XX edizione di Torino Spiritualità sulla fragilità umana e il percorso di fede. Partendo dalle figure bibliche di Maria Maddalena e Pietro, gli autori esplorano come le debolezze e i fallimenti possano essere trasformati in punti di forza e opportunità di crescita spirituale.

Si discute l’importanza di accettare i limiti, il ruolo del perdono divino e la possibilità di trovare la propria vocazione in un cammino spesso irto di difficoltà. L’interazione si concentra su come Dio ricalibra i percorsi di vita, anche attraverso le esperienze negative, conducendo alla redenzione e alla fioritura interiore. Infine, viene evidenziata l’accettazione dell’imperfezione come motore di evoluzione e di crescita spirituale.

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Tema principale: La fragilità umana come trampolino di lancio per la redenzione e la crescita spirituale.

Punti chiave:

  • La fragilità non è un errore: I relatori, Paolo Curtaz ed Ermes Ronchi, sottolineano come la fragilità non sia un difetto da nascondere ma una componente essenziale dell’esperienza umana. Attraverso l’esempio di figure bibliche come Maria Maddalena e Pietro, si evidenzia come Dio lavori proprio con le nostre debolezze per plasmarci e renderci strumenti della sua grazia.
  • “Gesù ricava da lei [Maria Maddalena] la testimone schietta a schiena dritta della Pasqua più di tutti gli altri… la donna in cui aveva trovato casa la totalità del male sette diavoli diventa la donna che a Pasqua parla con gli angeli.” (Ermes Ronchi)
  • “Simone sapeva di essere cocciuto ma non sapeva che questo limite poteva diventare un punto di forza che Gesù vede… non siamo qui a togliere i difetti dai Santi… ma è interessante perché il Signore lavora come fa lo scultore con la pietra.” (Paolo Curtaz)
  • Il perdono di Dio come motore di cambiamento: Si evidenzia la natura incondizionata e preventiva del perdono divino. Dio non attende il nostro pentimento per amarci, ma è proprio il suo amore che ci spinge a cambiare.
  • “Dio perdona di un amore preveniente che previene anche il pentimento… tu ti pentirai quando sentirai che Dio ti ha perdonato.” (Ermes Ronchi)
  • “Il cuore della fede… non è ciò che io faccio per Dio ma ciò che Dio fa per me… il Vangelo è una sconvolgente liberazione e al centro non sta il mio agire ma l’agire di Dio.” (Ermes Ronchi)
  • Il fallimento come tappa fondamentale del percorso: Il fallimento, spesso visto come una disgrazia da evitare, viene reinterpretato come un’opportunità di crescita. Si sottolinea come il vero fallimento consista nel non accettare i propri limiti e nell’inseguire una perfezione irraggiungibile.
  • “Narciso è più lontano da Dio di Caino… la paura del fallimento credo sia dovuta alla teoria della perfezione… noi non siamo al mondo per essere immacolati ma per essere incamminati.” (Ermes Ronchi)
  • “…il motore dell’evoluzione… è l’imperfezione che spinge a andare oltre il limite… dove c’è perfezione non c’è evoluzione… il fallimento fa parte di questo motore della evoluzione biologica del Cosmo della psiche della morale.” (Ermes Ronchi)
  • Dio ricalcola il percorso: Il percorso di fede non è lineare ma è costellato da deviazioni, passi falsi e ripartenze. L’immagine del “ricalcolo del percorso” da parte di Dio trasmette un senso di speranza e di fiducia nel suo amore che ci accompagna e ci guida, anche attraverso i nostri errori.
  • “Dio ricalcola il percorso… attraverso la fuga… come un modo per ricalcolare il percorso verso la vita attraverso una via storta… fuga come via fragile è storta ma comunque verso la vita.” (Ermes Ronchi)
  • “Dio preferisce le storie rotte a quelle lineari… il nuovo nella Bibbia sorge dalle paludi e spesso anche nella nostra vita… l’inadeguatezza da superare.” (Ermes Ronchi)

Conclusione:

L’incontro si conclude con un messaggio di speranza e di fiducia nella capacità di Dio di trasformare le nostre fragilità in punti di forza. Il percorso di fede è un cammino in divenire, un cantiere in costruzione dove Dio lavora in sinergia con noi per realizzare il suo progetto d’amore.

Domande per la riflessione:

  • Come posso accettare le mie fragilità e trasformarle in opportunità di crescita?
  • In che modo l’esperienza del perdono di Dio mi ha cambiato?
  • Quali sono i fallimenti che mi hanno aiutato a crescere e a conoscere meglio me stesso?
  • Come posso collaborare con Dio nel “ricalcolo del percorso” della mia vita?

Note:

Il testo si basa su una trascrizione non perfetta del dialogo tra Paolo Curtaz ed Ermes Ronchi, quindi alcune frasi potrebbero non essere riportate fedelmente.