Forse non lo sai, ma il giorno del tuo Battesimo hai ricevuto le chiavi di Casa…
Nel Vangelo di oggi, vediamo Gesù in fila con i peccatori per farsi battezzare da Giovanni. Non è un gesto da “Dio onnipotente”, ma da un fratello che vuole condividere tutto con noi, anche le difficoltà e le ombre della nostra vita. Ed è proprio in quel momento, mentre prega, che il cielo si apre, lo Spirito scende come una colomba, e una voce dice: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”. È come se Dio dicesse: “In te vedo la bellezza e la dignità di ogni uomo”.
Ecco, il nostro Battesimo sacramentale ci lega a questa scena. Anche noi siamo “figli amati” di Dio, anche se a volte non ci sentiamo all’altezza. Viviamo in un mondo che ci fa pensare di dover meritare tutto: il rispetto, l’amore, la stima. Ma nel Battesimo non c’è niente da meritare: è un dono puro. Il cielo si apre anche sopra di noi, e Dio ci guarda con tenerezza.
Pensiamo però alla vita concreta: quanti compromessi facciamo per essere accettati dagli altri? Quante volte il nostro “sì” a Dio sembra appannato dalle nostre paure o dai nostri errori? Il Battesimo non è una magia che cancella queste difficoltà, ma una forza che ci rende capaci di affrontarle con coraggio. Lo Spirito Santo, lo stesso che ha accompagnato Gesù, ci aiuta a vivere come Lui: con semplicità, giustizia e amore.
Pensiamo a un fiume. Il Battesimo è l’immersione in un’acqua che non ci lava solo da fuori, ma che ci cambia dentro. Isaia, nella prima lettura, ci ricorda che Dio viene come un pastore che ci raccoglie e ci porta al sicuro. E, nella seconda lettura, Paolo ci ricorda che la grazia di Dio Padre ci insegna a rinunciare al male per vivere da figli liberi.
Cosa possiamo fare, oggi, per vivere il nostro Battesimo? Possiamo scegliere di perdonare qualcuno, di aiutare un amico in difficoltà, o di fare bene il nostro dovere, anche quando è faticoso. Oppure potremmo vivere bene il nostro quotidiano senza scendere a compromessi che vanno contro la vita: pensiamo a quanta gente spaccia pur di guadagnare, o si piega a certe dinamiche e modi di fare per non sentirsi escluso…
Il Battesimo è una chiamata a relazioni vere che generano vita, non morte; relazioni dove siamo amati non per quello che facciamo, ma per chi siamo, per l’impegno che ci mettiamo a vivere in modo integro e autentico. Gesù, mettendosi in fila con noi, ci ha insegnato che non siamo soli.
Allora, prendi le chiavi della grazia e vivendo secondo lo Spirito dei figli di Dio apri le porte dei Cieli!
don Domenico Bruno
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