don Francesco Pedrazzi – Commento al Vangelo di domenica 22 Dicembre 2024

Domenica 22 Dicembre 2024 - IV DOMENICA DI AVVENTO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 1, 39-45

Data:

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Riconoscere Gesรนย 

A pochi giorni dal Natale, la liturgia ci presenta una scena meravigliosa, con al centro due donne: Maria ed Elisabetta. Entrambe rappresentano un modello di ciรฒ che dovrebbe essere in ogni generazione un cristiano, un battezzato. Si potrebbe riassumere con due espressioni: portare Gesรน agli altri e accogliere Gesรน nel proprio cuore.  

Maria porta il bambino Gesรน nel grembo perchรฉ aveva dettoย un โ€œsรฌโ€ pieno e incondizionato allโ€™angelo Gabriele.ย Lโ€™aveva concepito โ€œnel cuore con la fede, prima ancora che nel gremboโ€, come ha scritto santโ€™Agostino. Ella รจ quindi modello del cristiano che dicendo il suo โ€œsรฌโ€ gioioso a Dio in ogni avvenimento della propria vita, nella buona e nella cattiva sorte,ย permette allo Spirito Santo di generare spiritualmente Gesรน nel proprio cuore.

Elisabetta sente che il piccolo Giovanni esulta di gioia nel suo grembo, perchรฉ avverte la presenza invisibile ma reale del Salvatore (si noti che il vangelo parla di un โ€œbambinoโ€ nel grembo, non di un feto senza una dignitร  umana, come afferma oggi una certa โ€œcultura della morteโ€: questo bambino avverte la presenza di Gesรน che era stato concepito da pochissimo tempo!). Ella รจ quindi modello del cristiano che riconosce la Presenza misteriosa di Gesรน in ogni persona che Dio mette sul proprio cammino. 

Potremo riconoscere la presenza di Gesรน nel marito, nella moglie, nei figli e in ogni persona che si accosta a noi se prima sapremo riconoscerlo nei โ€œsegniโ€ che Egli stesso ha lasciato alla sua Chiesa: i Sacramenti e in primis la Santissima Eucaristia.  

Chiediamo al Padre di concederci di avere degli occhi capaci di riconoscerlo, benchรฉ invisibile, nel segno del perdono che ci ricolma di pace attraverso laย Confessione sacramentaleย e nelย segno umile e discreto del Pane Eucaristico, per poterlo portare ai fratelli e sussultare di gioia nel nostro cuore.

Don Francesco

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