- Pubblicità -

Mons. Angelo Spina – Commento al Vangelo del 6 Dicembre 2024

Meditazione di Mons. Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo

Nel Vangelo di oggi, preso da Matteo al capitolo 9, dal versetto 27 seguenti, leggiamo:

- Pubblicità -

“Mentre Gesù si allontanava di là, due ciechi lo seguirono gridando: ‘Figlio di Davide, abbi pietà di noi!'”.

I due ciechi seguono Gesù, sentono che lui può fare qualcosa per la loro condizione. Gesù non sembra curarsi di loro, non risponde subito alla loro supplica. Ma i due ciechi non si arrendono, hanno fede e vanno nella casa dove lui si reca.

Ed è proprio nella casa, nell’intimità del luogo familiare delle relazioni, che vengono toccati sugli occhi, sulla parte malata. Gesù non tratta i due malati di cecità come se fossero degli oggetti sui quali è sufficiente operare una specie di azione magica. Pone una domanda, a cui chiede una risposta, prima di fare un gesto.

Come leggiamo nel Vangelo:

“Gesù disse loro: ‘Credete voi che io possa fare questo?’. Essi gli risposero: ‘Sì, Signore’. Allora toccò loro gli occhi, dicendo: ‘Vi sia fatto secondo la vostra fede’. E gli occhi loro furono aperti”.

Gesù poteva compiere il miracolo anche senza fare domande. Eppure, nel Vangelo, ogni volta che ne compie uno domanda se chi ha di fronte, innanzitutto, crede che egli possa farlo. Non è un mettere alla prova, ma un’indicazione preziosa che ci dice che la prima vera condizione di un cambiamento consiste nel credere che esso sia possibile.

Se adesso ci venisse chiesto: “Credete che Gesù è il Figlio di Dio? Credete che può cambiarvi il cuore? Credete che può far vedere la realtà come la vede lui, non come la vediamo noi? Credete che lui è capace di darci luce e che ci dà la vera luce?”, noi cosa risponderemo?

Oggi chiediamo la grazia di seguire Gesù e il coraggio di gridare, con l’umile consapevolezza, che solo in lui possiamo trovare la luce che il cuore desidera, che solo lui può aprire i nostri occhi. E solo con lui possiamo seminare quella Parola che cambia il volto della storia.

A tutti auguro una buona e serena giornata nella pace del Signore.