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Don Francesco Cristofaro – Commento al Vangelo del 6 Dicembre 2024

Vangelo del giorno e breve commento a cura di Don Francesco Cristofaro.

Compassionevoli come Gesù

Trascrizione automatica (non rivista) generata da Youtube e “corretta” tramite IA.

Nel Vangelo di oggi, memoria di San Nicola, abbiamo la guarigione di due ciechi. Questi gridano: “Figlio di Davide, abbi pietà di noi!”

E Gesù cosa chiede prima di operare il miracolo?

Leggiamo la pagina del Vangelo.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Dal Vangelo secondo Matteo, siamo al capitolo 9, versetti 27-31:

In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguivano gridando:
“Figlio di Davide, abbi pietà di noi!”
Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro:
“Credete che io possa fare questo?”
Gli risposero: “Sì, o Signore.”
Allora toccò loro gli occhi e disse:
“Avvenga secondo la vostra fede.”
E si aprirono loro gli occhi.
Gesù li ammonì dicendo:
“Badate che nessuno lo sappia.”
Ma essi, appena usciti, diffusero la notizia in tutta quella regione.

Parola del Signore.

Non ci preoccupa tanto il fatto che i ciechi, che hanno riacquistato la vista, uscendo da casa lo dicano a tutti. Era normale, no? Perché prima non ci vedevano. Uscendo da quella casa, ci vedono!

Possono vedere le persone, quelle stesse persone che ogni giorno incontravano ma che non riuscivano a vedere. Vedono gli alberi, il cielo, vedono il sole, vedono le case, vedono tutto.

Beh, e qualcuno potrebbe chiedere: “Ma che cosa è successo in quella casa?” Beh, anche io lo avrei detto, scusate!

Ma la cosa bella è quello che chiede Gesù:
“Tu credi che io possa fare questo?”
“Sì, lo credo, Signore.”
“Allora avvenga secondo la tua fede.”

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Ecco, il miracolo avviene se io credo. Il miracolo avviene se nel mio cuore c’è grande speranza. Questi uomini si avvicinano a Gesù con una grandissima speranza.

Oggi perché avvengono pochi miracoli, anche se avvengono? Non perché è diminuita la potenza di Dio, ma perché è diminuita la fede negli uomini.

Io, chi mi conosce lo sa, nutro e coltivo la devozione alla Madonna che scioglie i nodi, perché la gente mi scrive e dice: “Ho visto questo nodo sciogliersi.”

Perché? In quella novena, in quel rosario che facciamo, le anime che sono in preda alla difficoltà ci mettono tutto il cuore e tutta la fede.

Cominciamo a cambiare i nostri modi di pregare. Nutriamo la nostra preghiera di grande speranza e di grande fede.

Ma, mentre preghiamo, cerchiamo anche di santificarci. Perché più si è santi, più quella preghiera diventa gradita agli occhi del Signore.

Se io prego, per esempio, di essere guarito da una malattia, ma nel mio cuore c’è l’odio, c’è il rancore, non sono disposto a perdonare… Ma come faccio a chiedere al Dio della pace di essere guarito da un male se io scelgo di vivere nell’odio?

E allora, aumentiamo la nostra fede. Aumentiamo la nostra santità. Aumentiamo la nostra speranza. E il Signore anche a noi dirà:
“Avvenga secondo la tua fede.”

Buona continuazione di cammino a tutti voi!

AUTORE: Don Francesco Cristofaro