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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 1 Dicembre 2024

Hai mai pensato che stai vivendo addormentato?

Oggi inizia un nuovo tempo dell’anno liturgico, ossia il tempo che per noi cristiani scandisce le feste della nostra fede in Gesù: l’Avvento. Questo tempo oggi inizia con una chiamata forte che viene dal Vangelo: “Alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina” . Ma siamo sinceri: quante volte ci sentiamo schiacciati da tutto ciò che ci circonda? Paure, delusioni, aspettative non realizzate… È facile vivere con lo sguardo basso, quasi rassegnati.

Il Vangelo di Luca ci parla di segni nel cielo e sulla terra, di eventi che scuotono, e forse anche noi, nel nostro piccolo, sentiamo il mondo come un luogo pieno di tensione e difficoltà. Le parole di Geremia e San Paolo, nella prima e seconda lettura, però, ci ricordano che Dio non si è dimenticato delle sue promesse e che c’è una strada per camminare in santità e speranza.

Immaginiamoci dentro una lunga notte, buia e fredda. Siamo stanchi, ma all’orizzonte vediamo le prime luci dell’alba. Non è giorno pieno, ma qualcosa cambia: il buio non è più totale. L’Avvento è come questa luce: ci dice che il buio non durerà per sempre, che c’è una speranza all’orizzonte. Ma noi siamo pronti ad accoglierla?

Gesù ci mette in guardia: il rischio è di appesantirci con “dissipazioni e affanni”, di lasciarci distrarre. Questi affanni possono essere tanti oggi: tensione in famiglia, amicizie complicate, il peso delle aspettative a scuola o nelle scelte di vita. E magari, nelle relazioni, ci chiudiamo, non riusciamo a chiedere perdono, o a perdonare. Eppure, come ci ricorda San Paolo, dobbiamo crescere nell’amore verso tutti, imparare a camminare in modo gradito a Dio.

Allora, come vivere bene l’Avvento? Prima di tutto, alzando lo sguardo . Questo significa dedicare tempo a riflettere, a riconoscere i segni di Dio nei piccoli gesti quotidiani: un sorriso ricevuto, un aiuto inaspettato, un momento di silenzio che ci fa bene. E poi, cerchiamo di fare spazio: non solo tra le cose materiali, ma anche dentro di noi. Possiamo scegliere di ascoltare di più chi ci è accanto, di vivere con più attenzione e meno giudizio.

Questo è il momento giusto per svegliarci e prepararci, con fiducia, alla luce che viene. Perché il Natale non è solo un giorno, è un invito a credere che Dio continua a venire per trasformare la nostra vita.

Buon cammino a tutti!

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE