don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 2 Dicembre 2024

Commento al brano del Vangelo di: Mt 8,5-11

Data:

- Pubblicità -

La storia del centurione romano che chiede a Gesù la guarigione del suo servo ha due caratteristiche che a mio avviso non possiamo trascurare. La prima riguarda proprio l’empatia che questo militare ha verso un suo servo. Non è qualcosa di scontato.

Ascolta “don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 2 Dicembre 2024” su Spreaker.

Quest’uomo non rimane indifferente davanti alla sofferenza di questa persona anche se culturalmente era considerata non un suo pari:

«Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente».

Il centurione non domanda per sé ma intercede per un altro dando voce a una persona che soffre talmente tanto da non riuscire essa stessa a formulare una preghiera. Mi ha sempre colpito questa forma di delicatezza perché mi ricorda che tutte le volte che preghiamo dovremmo essere voce di chi per un motivo o per un altro non riesce a farlo in prima persona.

La seconda caratteristica riguarda la fiducia senza condizioni che egli pone nei confronti di Gesù:

«Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va’, ed egli va; e a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa’ questo, ed egli lo fa».

In pratica il centurione sta dicendo a Gesù: “io mi fido così tanto di te che non importa che io sappia o veda come tu esaudirai questa mia preghiera; so solo che tu prenderai a cuore il dolore di questa persona”. Gesù rimane sbalordito davanti a una simile fede:

“Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande»”.

La domanda che il Vangelo di oggi ci pone è proprio su queste due cose: quanto intercediamo? E quanto ci fidiamo veramente?

Fonte


Autore: don Luigi Maria Epicoco
PAGINA FACEBOOK | CANALE TELEGRAM

- Pubblicità -

Altri Articoli
Related

don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 8 Febbraio 2026

Sì... lo sappiamo. Nel Vangelo di questa domenica Tu dici che...

don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 8 Febbraio 2026

Il Vangelo di questa domenica rientra nel primo dei cinque discorsi...

p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di venerdì 6 Febbraio 2026

GIOVANNI É IL MARTIRE DELLA LUCE Venne Giovanni mandato da...

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

La morte del Battista è lo scandalo che attraversa...