Alziamo il capo!
Gesù usa delle immagini molto potenti, da fine del mondo appunto, per dire alla prima comunità cristiana, e a noi, che qualsiasi cosa succeda alla nostra storia collettiva e personale, il vincitore sarà Gesù, e noi avremo parte in questa vittoria.
Non è solo qualcosa che riguarda un domani incerto, ma anche l’oggi: nella Bibbia i fenomeni esterni spesso vengono usati per descrivere la nostra interiorità. E allora quando ci sentiamo spezzati, quando siamo nel caos, quando siamo nella paura o nel dubbio, non è una buona strategia fare del nostro stare male qualcosa di eterno o di immutabile.
Ma, visto che nemmeno concentrarsi solo sui nostri bisogni materiali alla lunga funziona, Gesù propone di guardare al nostro desiderio, di rimodulare ciò da cui ci facciamo guidare per recuperare il senso e la prospettiva da cui guardare le cose e noi stessi.
Vegliare, cioè metterci in “attesa operativa”, ha la funzione di risvegliare la nostra interiorità e la nostra forza progettuale!

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
