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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 2 Dicembre 2024

Di quanti avventi abbiamo bisogno per convertirci, finalmente?
Quanti Natali ancora dobbiamo celebrare perché veramente Cristo nasca in noi? Tanti, lo sappiamo bene. Perché il nostro desiderio e la nostra volontà sono forti, ma forti sono anche le obiezioni, le distrazioni, le lentezze del nostro cuore.

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Tanti, perché ciò che sono quest’anno poco assomiglia a ciò che ero lo scorso anno e dieci anni fa… L’anno liturgico è come una spirale che torna sullo stesso punto, ma ad un livello più profondo. Se ho il coraggio della fede e dello stupore, se ho il coraggio, ancora e ancora, di mettermi in gioco, allora posso davvero vivere una vita ogni volta rinnovata, ogni volta guarita nel profondo.

Per accogliere il Signore che viene siamo chiamati ad avere la fede del centurione, una fede asciutta, semplice, diretta, una fede che sappia andare direttamente all’essenziale. Non siamo qui a far finta che poi Gesù nasce: siamo qui a chiedergli di rinascere nei nostri cuori, siamo qui a chiedergli di accorgerci della sua presenza.

Quante malattie spirituali attanagliano il nostro cuore! La nostra anima langue, si spegne, travolta dalle preoccupazioni della vita. Allora il centurione che c’è in noi si rivolge al Signore con forza, con fede: sì, salvaci Signore! Guarisci la nostra anima, illumina le nostre tante, troppe ombre, converti i nostri cuori!

Ci avviciniamo al Signore ben consapevoli della nostra fragilità. Il servo di Dio che è in noi, la parte che ha scoperto e amato il Signore, langue. Allora la parte forte e combattiva si rivolge al Maestro, chiede una guarigione, ma senza disturbarsi.

Queste settimane ci diano il tempo di riprendere in mano la nostra anima, la nostra parte più vera e autentica. Ci portino alla pienezza verso questo nuovo Natale.

Dì solo una Parola, Signore. Dacci solo una delle tue Parole. Come mendicanti d’amore, come viandanti nel deserto, come cercatori assetati di verità, noi ti attendiamo con tutta la fede di cui siamo capaci: vieni, Signore Gesù!

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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