fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 13 Novembre 2024

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Il racconto dei dieci lebbrosi guariti da Gesรน ci offre una potente lezione sulla gratitudine. Tutti e dieci furono guariti, ma solo uno tornรฒ indietro per ringraziare. Questo ci fa riflettere su quanto spesso diamo per scontate le benedizioni nella nostra vita, dimenticandoci di esprimere la nostra riconoscenza.

La gratitudine non รจ solo una cortesia, ma una forza che trasforma la nostra prospettiva. Quando coltiviamo un cuore grato, anche nelle difficoltร , riusciamo a vedere la mano di Dio all’opera nella nostra vita. Questo atteggiamento ci avvicina a Lui e ci apre a ricevere pienamente la Sua grazia.

Gesรน disse al lebbroso guarito: “La tua fede ti ha salvato”. Questo ci suggerisce che la gratitudine รจ strettamente legata alla fede e alla salvezza. Quando riconosciamo i doni di Dio e Lo ringraziamo, rafforziamo la nostra fede e approfondiamo la nostra relazione con Lui.

Rendere grazie in ogni circostanza non significa negare le difficoltร , ma scegliere di vedere oltre esse. รˆ un atto di fiducia che ci ricorda che Dio รจ presente e opera per il nostro bene, anche quando non lo percepiamo immediatamente.

Pratichiamo dunque la gratitudine quotidianamente, per le grandi e piccole cose. Questo ci aiuta a mantenere una prospettiva positiva, a riconoscere le benedizioni nascoste e a mantenere la speranza nei momenti difficili.

Facendo questo, non solo onoriamo Dio, ma apriamo noi stessi a ricevere pienamente la Sua grazia salvifica, trovando gioia e forza anche nelle sfide piรน grandi. E allora oggi, la parola dโ€™ordine sia: Ti ringrazio Dio, grazie, grazie di tutto, e grazie per ogni piccola cosa.

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