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p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo del 7 Novembre 2024

DIO NON GUARDA LA NOSTRA COLPA, MA LA NOSTRA DEBOLEZZA

Un pastore che sfida il deserto

una donna di casa che non si dà pace per una moneta che non trova

LE PARABOLE DELLA MISERICORDIA sono il vangelo del vangelo

Sale dal loro fondo un volto di Dio che è la più bella notizia che potevamo ricevere

C’era come un feeling misterioso tra Gesù e i peccatori

un cercarsi reciproco che scandalizzava scribi e sacerdoti. 

Gesù allora spiega questa amicizia con parabole tratte da storie di vita: una pecora perduta, una moneta perduta. 

Storie di perdita, che mettono in primo piano la pena di Dio quando perde e va in cerca, ma soprattutto la sua gioia quando trova

Ecco allora la passione del pastore, quasi un inseguimento della sua pecora per steppe e pietraie. Se noi lo perdiamo, lui non ci perde mai

Non è la pecora smarrita a trovare il pastore, è trovata; non sta tornando all’ovile, se ne sta allontanando

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Il pastore non la punisce, è viva e tanto basta. 

E se la carica sulle spalle perché sia meno faticoso il ritorno

Immagine bellissima: Dio non guarda la nostra colpa, ma la nostra debolezza

Non traccia consuntivi, ma preventivi. 

Dio è amico della vita

Gesù guarisce ciechi zoppi lebbrosi non perché diventino bravi osservanti, tanto meglio se accadrà, ma perché tornino persone piene, felici, 

realizzate, 

uomini finalmente promossi a uomini.

La pena di un Dio donna-di-casa che ha perso una moneta, che accende la lampada e si mette a spazzare dappertutto e troverà il suo tesoro, lo scoverà sotto la polvere raccolta dagli angoli più oscuri della casa. 

Così anche noi, sotto lo sporco e i graffi della vita, sotto difetti e peccati, possiamo scovare sempre, in noi e in tutti, un frammento d’oro.

Queste parabole terminano con lo stesso “crescendo”. L’ultima nota è una gioia, 

una contentezza, 

una felicità che coinvolge cielo e terra

vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti… 

Da che cosa nasce questa felicità di Dio? 

Da un innamoramento, come in un perenne Cantico dei Cantici

Dio è l’Amata che gira di notte nella città e a tutti chiede una sola cosa

avete visto l’amato del mio cuore?

SONO IO L’AMATO PERDUTO. 

DIO É IN CERCA DI ME.

Se lo capisco, invece di fuggire correrò verso di lui.

Fonte: Il canale Telegram di p. Ermes