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Don Francesco Cristofaro – Commento al Vangelo del 4 Novembre 2024

Vangelo del giorno e breve commento a cura di Don Francesco Cristofaro.

La ricompensa è del Signore

Trascrizione automatica (non rivista) generata da Youtube e “corretta” tramite IA.

Sia lodato Gesù Cristo.

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Iniziamo una nuova settimana e, come sempre, è bello iniziare il giorno e viverlo alla luce della parola del Signore, del Santo Vangelo. Perché il Vangelo non è una lettera morta, ma è una parola viva che ogni giorno giunge ai nostri cuori, ci parla, ci tocca, e se noi accogliamo quella parola, ci può trasformare i pensieri, la vita, il cuore ed ogni cosa.

Che cosa ci dice il Vangelo di questo lunedì della 31ª settimana del tempo ordinario? Lo leggiamo e lo sapremo subito.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Dal Vangelo secondo Luca, siamo al capitolo 14, versetti 12-14.
In quel tempo Gesù disse poi al capo dei farisei che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. La tua ricompensa sarà alla risurrezione dei giusti».
Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Questa parola del Vangelo di oggi che cosa ci insegna? Ci insegna che noi non dobbiamo soltanto fare le opere di carità, di amore, di bene, solo dirette verso una categoria del “do ut des” — tu mi dai, io ti do; tu mi inviti, io ti invito; tu mi cerchi, io ti cerco; tu mi chiami e io ti chiamo.

Qualcuno ha detto: più poveri sono e più fai bene a loro, più non possono ricambiare la stessa moneta con cui tu li servi in bene, e più quello è amore. Madre Teresa sceglie di servire non gli ultimi, ma gli ultimi degli ultimi. Madre Teresa, dinanzi a quel crocifisso, legge nella sua casa la scritta “Ho sete”, e ogni mattina usciva da casa con questo desiderio nel cuore: dissetare Gesù in tutti coloro che avrebbe incontrato, nei lebbrosi, nei poveri, nei miseri, negli ammalati, negli esclusi. Più non avevano nulla e più lei li dissetava di amore.

Ecco, per citare solo un esempio. Ma gli esempi potrebbero essere tanti. San Carlo Borromeo, di cui celebriamo la memoria proprio quest’oggi, diceva: «Tutte le vostre cose si facciano nella carità», così potremo superare tutte le difficoltà che innumerevoli dobbiamo affrontare giorno per giorno. Se tu hai un cuore aperto, stai sicuro che, nel momento della prova, nel momento del bisogno, troverai un cuore aperto.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

E allora, amate a dismisura, sempre, senza distinzione. La ricompensa la dà Lui.

Buon cammino a tutti.Buon cammino a tutti.

AUTORE: Don Francesco Cristofaro