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mons. Giuseppe Mani – Commento al Vangelo di domenica 29 Settembre 2024

La via del Regno

Tutti orientati al Regno. Non è un premio per i buoni, ma un orientamento comune verso cui siamo concentrati fisicamente, mentalmente, spiritualmente. Tutto il nostro essere, anche se non ne prendiamo coscienza, è orientato verso questo termine. Non esistiamo che per questo. Questo Regno è il regno dell’amore, cioè a dire dell’immagine e della somiglianza con Dio. E’ Dio che ci attira. Questa attrazione, fin dall’inizio non è che la nostra creazione. Il nostro fine è Dio. “Ci hai fatti per te e il nostro cuore non è felice se non riposa in te”: dice Sant’Agostino.

La nostra è una strada seminata di ostacoli. L’attrazione a Dio non è di tipo fisico come l’attrazione “universale”. Si tratta di far nascere delle libertà, perché questa vocazione è una chiamata: è liberamente che diciamo “eccomi!”. E in questo cammino del Regno le nostre libertà si intersecano con le libertà degli altri. E’ insieme che camminiamo verso la meta definitiva. Possiamo essere aiutati o ostacolati verso il cammino definitivo. Di questo ci parla Gesù nella seconda parte del Vangelo. L’ostacolo è chiamato scandalo, pietra che ostacola il cammino e fa cadere il camminatore. Non dimentichiamo che è in gioco la traiettoria della nostra vita.

L’ostacolo è tanto più efficace in quanto è vicino alla nostra vita. Da ciò la metafora della mano, del piede e dell’occhio. Gesù vuol far capire che niente deve essere preferito al Regno, perché si tratta della riuscita della creazione. “Colui che vuol salvare la propria vita la perderà”; “Che serve all’uomo guadagnare l’universo se perde la sua vita?”; “Il corpo è più del vestito”. Separarsi da ciò che impedisce il cammino, è ritenuto come una mutilazione, come la perdita di qualcosa di prezioso, non è possibile, non siamo abitati dal desiderio di questo Regno che corrisponde a ciò che veramente cerchiamo nella vita. Cosa vogliamo veramente? Ecco la questione. Oppure cos’è che dona senso alla mia vita?

Dalla seconda lettura. Possiamo chiederci, dove sono gli ostacoli? Cos’è che ci fa cadere? E soprattutto come possiamo essere di ostacolo gli uni agli altri? San Giacomo ci da una risposta che riassume uno delle grandi lezioni del Vangelo: è il desiderio della ricchezza che uccide il desiderio del Regno. Tragico errore: prendiamo per valore ciò che noi possediamo, che sono il denaro, l’intelligenza, la bellezza, il prestigio. Sbagliamo su ciò che può farci vivere in verità. Ci esponiamo brutalmente a far cadere noi stessi sulla strada e far cadere anche gli altri. Siamo di nuovo dinanzi alla scelta di amare o dominare. Da questa scelta dipendono le due immagini di Dio: una falsa (Dio dominatore); l’altra vera: Dio che è amore.

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