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don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 29 Settembre 2024

Gesù ci invita a scardinare barriere e distinzioni

Un bicchiere d’acqua, basta quello: un semplice bicchiere d’acqua per decretare da che parte stiamo.

Mentre noi abbiamo bisogno di etichette, di recinti, di confini entro i quali sostare e sentirci parte di un gregge o accomodarci sicuri nelle mura tranquille di ciò che abbiamo deciso essere la nostra casa, che si chiami Chiesa, partito, ideologia o schieramento, Gesù scardina come sempre ogni certezza e rompe tutti i chiavistelli che avevamo messo sulle porte.

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Ci provano in tutti i modi gli Apostoli a ingabbiarlo nelle meschine logiche di possesso, nelle stupide gerarchie di valori: troppo libero è Dio, sa troppo di vento il suo Spirito perché possa fermarsi davanti alle porte che sbattiamo in faccia a chi pensiamo che non sia dei nostri, a chi non fa parte del nostro gruppo con la sua bella etichetta o logo o imprimatur che dir si voglia. Sa di vento Dio, di vento che non si può fermare, che soffia dove vuole e non sai da dove viene e dove va.

Forse gli Apostoli oggi avrebbero preferito che quel poveraccio fosse rimasto preda dei demoni, pur di non ammettere che non solo loro avevano la prerogativa del bene: così ragionano, così tante volte anche noi ragioniamo, noi che crediamo di «tenere in bocca il punto di vista di Dio» (F. De Andrè) Che bellezza invece Gesù che ci lascia a bocca aperta e vuota:

«Non vi preoccupate, basta il bene, anche solo un bicchiere di acqua basta per essere dalla parte di Dio. Piuttosto pensate a sceglierlo il bene, che vi costi una mano o un occhio, che vi costi anche la vita. Preferite il cuore all’ordine, preferite l’amore alle gerarchie. Preferite un Dio che sconfina».

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