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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 23 Settembre 2024

Se Dio ti ha dato una luce tu non devi nasconderla, ma mettila in alto perché illumini tutti. Questa immagine ci offre una prospettiva incoraggiante sulla nostra comunità cristiana e sul nostro ruolo nel mondo.

La comunità cristiana può essere vista come una lampada accesa. Ogni membro della comunità, con i suoi doni e talenti unici, contribuisce a questa luce. Quando condividiamo le nostre “luci” individuali, queste si sommano, creando una fonte di illuminazione ancora più brillante e potente.

Gesù ci invita a non nascondere questa luce, ma a metterla “sopra il candelabro”. Questo può essere interpretato come un incoraggiamento per noi ad essere visibili e attivi nella società. Non dobbiamo temere di mostrare la nostra fede e i nostri valori, ma piuttosto condividerli apertamente, offrendo speranza e guida a chi ci circonda.

La buona notizia è che questa luce ha il potenziale per diffondersi e crescere. Come una candela può accenderne molte altre senza perdere la propria fiamma, così la comunità cristiana può ispirare e influenzare positivamente il mondo intorno a sé, senza esaurire la propria energia spirituale.

Gesù ci ricorda anche l’importanza di “ascoltare bene”. Questo può essere visto come un invito a rimanere aperti, ad ascoltare le necessità del mondo in cui viviamo. È attraverso questo ascolto attento che la possiamo comprendere meglio come essere “luce”. E allora, in due parole: lascia brillare la tua luce.

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