Esce a metà pomeriggio, il padrone della vigna, e quando Vede quei tali fermi a far niente, chiede ragione della loro inerzia. Nessuno ci ha chiamati! obiettano, come se non fosse loro impegno presentarsi all’alba per cercare lavoro.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 21 Agosto 2024” su Spreaker.Così, spesso, siamo noi: in attesa che qualcuno intervenga, ci risolva i problemi, ci tolga le castagne dal fuoco. Poi poco importa se accomodiamo la realtà, se accampiamo scuse, se troviamo i colpevoli (sempre gli altri) per la nostra situazione.
Ma Dio non vuole che restiamo sprofondati nel vittimismo e ci chiama a lavorare anche solo un’ora nella sua vigna per poterci dare un denaro. Così è il nostro Dio: non fa elemosine, non scuote la testa dandoci dei vagabondi nullafacenti e pigri, ma offre opportunità e dignità, tende sempre una mano, apre sempre una porta.
Ma, siamo onesti: sembra semplice questa parabola, ma è incomprensibile anche se annuiamo quando la ascoltiamo. Siamo onesti: in fondo in fondo parteggiamo per gli operai della prima ora, quelli che si sono caricati di dodici ore di lavoro e che, alla fine, prendono quanto gli scansafatiche che sono arrivati a far finta di lavorare solo per un’ora.
Hanno ragione, siamo sinceri! Ed è così se non riusciamo a capire il senso profondo della parabola. Quando gli operai della prima ora vedono che quelli dell’ultima ricevono un denaro pensano: a noi darà di più. Giusto, legittimo, mi sembra onesto. Solo che, vedendosi dare il pattuito, dicono: a loro dai di meno.
Non dicono quello che pensano, si nascondono dietro una questione di apparente giustizia ma, in realtà, chiedono per i loro colleghi meno di un denaro, che era la somma minima per far vivere una famiglia. E allora capiamo le intenzioni del padrone della vigna: offrire una possibilità, dare dignità senza fare elemosina, investire sul futuro.
Così è il nostro Dio! Smettiamola di lamentarci, noi operai della prima ora, e gioiamo dell’onore di lavorare nella vigna del Signore, gioendo per chi, anche all’ultimo, scopre la grandezza del cuore di Dio!
FONTE: Amen – La Parola che salva – Il blog di Paolo
LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO
