Cari amici, sono pochi ormai quelli che parlano di inferno. E quelli che ne parlano, spesso, è per dire che non esiste, o che non ci credono, oppure che esiste ma è vuoto, e altre sciocchezze del genere. Certo, noi facciamo bene a sperare e a pregare affinché nessuno debba andare all’inferno.
Anche noi dobbiamo cercare di avere gli stessi sentimenti del Padre nostro che è nei cieli, e di sicuro non desideriamo la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Certo, è chiaro, noi dobbiamo pregare e sperare che il bene prevalga in tutti.
Ma questo non significa che il male non esista e che un giorno chi ha seminato il male non venga punito. Qualcuno dice che chi crede nell’esistenza dell’inferno si è fermato al Dio dell’Antico Testamento, ma non è vero, assolutamente.
Sapete qual è la parte della Bibbia in cui si parla di più dell’inferno? È proprio nel nuovo testamento, e per la precisione, ne parla proprio Gesù nel Vangelo, come ci dice oggi: Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente.
Questa è una immagine della sofferenza che tutti noi vogliamo evitare. Ma solo una cosa vorrei aggiungere. Ed è che noi vogliamo comportarci bene per amore, e non per paura della punizione, e tuttavia aver paura dell’inferno non è affatto una banalità.
E se qualcuno di voi ha fatto esperienza sulla sua pelle di cosa significhi la sofferenza di vivere senza l’amore di Dio, se qualcuno ha già assaggiato un po’ di inferno, sa di cosa sto parlando. Stiamo dunque attenti a non trasformare la nostra vita in un inferno.
