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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 30 Luglio 2024

Gesù per parlare di cose alte si serve di racconti. Oggi diremmo che Gesù è un esperto di storytelling: comunica qualcosa attraverso i racconti. I discepoli nonostante abbiano il privilegio di vivere questo tipo di comunicazione utile per capire esattamente il messaggio di Gesù, chiedono tuttavia una spiegazione della parabola, segno che hanno difficoltà ad accogliere il messaggio del Signore.

In effetti, Gesù parla ma non tutti sono capaci o interessati ad accogliere quello che dice. È come se qualcuno mi parlasse di calcio ma io non sono interessato allo sport quindi mi risulta difficile comprendere l’argomento.

La fede però non è un insieme di regole o di vincitori e di vinti, ma il racconto di come il Signore interviene nella nostra vita per salvarci. Se magari il calcio può accomunarci solo ai mondiali o agli europei, la storia della salvezza ci accomuna per tutta la vita, infatti inizia con la nostra nascita e arriva fino alla morte.

Chi è riuscito ad accogliere e a credere a Gesù allora la sua vita andrà oltre la morte fisica, diversamente la sua anima non troverà vita eterna, ma sarà votata alla morte.

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Questo è quello che cerca di far capire Gesù: lui vuol portarci alla vita eterna, ma il Maligno fa di tutto per distrarci e non far attecchire la volontà salvifica di Dio Padre. In sostanza, tutto parte da come ascoltiamo: non a caso la Vergine Maria ha concepito con l’orecchio, ossia ascoltando la Parola di Dio che ha preso carne il Lei…

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE