Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 24 Luglio 2024

Commento al brano del Vangelo di: Mt 13,1-9

Data:

- Pubblicitร  -

La parabola di oggi รจ la parabola della libertร  dell’uomo, del libero arbitrio, quel grande dono che ci rende responsabili e fautori del nostro destino di vita o di morte. Il Signore si โ€œlimitaโ€ a gettare il suo seme nel cuore di ciascuno di noi.

Getta il seme poi si ferma in attesa di che cosa noi, nella nostra libertร , decidiamo di farne. Possiamo essere un terreno buono e un terreno non buono, possiamo dare frutto o non darlo. Il Signore non ci salva per forza, Egli ci lascia liberi di decidere che farne del suo seme.

Egli neppure ci salva โ€œa prescindereโ€, indipendentemente da come lo accogliamo e da come impostiamo il nostro rapporto con Lui. Tutti noi desideriamo essere il terreno buono e dare i frutti sperati. Ma che cosa significa essere un terreno buono?

Nostro Signore ce lo dice: il terreno buono รจ colui che, a differenza del terreno duro e asciutto della strada, non ignora la parola lasciandola in baia degli uccelli, ma la onora, la custodisce e le riserva la dovuta importanza. Il terreno buono รจ colui che, a differenza del terreno roccioso, prende sul serio la parola di Dio e la medita con profonditร  e impegno.

Il terreno buono รจ colui che, a differenza del terreno con i rovi, rinuncia alle logiche del mondo e converte il suo cuore a Cristo, senza aspirare, in modo meschino, a una fede comoda e che piaccia al mondo e scenda a compromessi col peccato.

I contadini insegnano che il terreno, perchรฉ sia davvero buono, ha bisogno di cura e di dedizione. Come il contadino, anche noi prendiamoci cura del nostro terreno spirituale, attraverso i doni che, mediante la Chiesa Cattolica, il Cielo ci offre. I sacramenti: la Confessione per togliere le erbacce e l’Eucarestia per arricchire il terreno affinchรฉ sia in grado di dare buoni frutti. L’ascolto della parola per irrigare il terreno dell’anima.

Per riflettere


La parola di Dio รจ annunciata senza limitazioni: il grano รจ sparso ovunque. Ed รจ dotata di una sua propria forza. Dall’altra, questa Parola contiene una promessa, che non dice nulla a colui che รจ prigioniero della terra; parla in modo tanto semplice che l’uomo orgoglioso la ritiene insignificante. (Cardinale Carlo Caffarra)

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

Altri Articoli
Related

p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di venerdรฌ 6 Febbraio 2026

GIOVANNI ร‰ IL MARTIRE DELLA LUCE Venne Giovanni mandato da...

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

La morte del Battista รจ lo scandalo che attraversa...

Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 6 febbraio 2026

Chi รจ il protagonista della storia di oggi? Qualcuno...

La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

Erode non uccide Giovanni per convinzione, ma per debolezza....