Ognuno ha le sue prospettive, non รจ facile andare dโaccordo, sin dalla genesi si racconta una fiducia infranta con Dio e con gli altri tanto che la sintonia con il prossimo รจ questione di umiltร e di ascolto. Manca la domanda, prevale invece il pregiudizio, e spesso il giudicare e il condannare, lo sparlare e il calunniare sono misure di difesa da ciรฒ che potrebbe costringere a ripensare se stessi e a rimettersi in causa oppure ad accedere a una conoscenza rinnovata di colui che si ritiene di conoscere giร . Chi รจ Gesรน? Chi siamo noi? Chi รจ lโaltro? Una giornata complessa, convulsa, si gioca la salvezza, ma come riconciliare animi accesi e come persuadere chi con violenza accusa?
โIl vangelo mostra un Gesรน che ormai รจ divenuto un uomo pubblico: la sua attivitร di predicazione e di cura riscuote successo e richiama molta folla sicchรฉ lui e i suoi discepoli non hanno neppure il tempo di mangiare. Senza dubbio, il carattere inusuale del genere di vita itinerante con una piccola comunitร di seguaci e le condizioni disagiate che tale vita comporta per Gesรน stesso, sono motivo di preoccupazione per i membri del suo clan famigliareโ (L. M.).
Nella casa, assediato da quelli di chiesa, da quelli โreligiosiโ, รจ accusato, รจ folle, รจ posseduto da Beelzebรนl, i familiari lo vogliono prelevare. Che giornata quella di Gesรน! Chi in un modo e chi in un altro, vogliono farlo cadere in trappola, in una logica esclusiva, quella dei familiari, la tentazione di creare una cerchia, poi, quelli che per sminuire il suo ministero cercano di denigrarlo, la calunnia infamante di essere fuori dal progetto di Dio, e di chi non sa distinguere il bene, dal male, lโopera di Dio dallโopera del diavolo.
Creiamo anche noi cerchie per catturare lโaltro e farlo entrare in una logica esclusiva? E nella chiesa…
Oggi quando si presenta una opinione si presenza come una indiscutibile veritร , senza confrontarsi, evitando di accogliere una prospettiva diversa dalla propria.
โQuale รจ la risposta di Gesรน? Non saper distinguere la presenza di Dio รจ una bestemmia contro lo Spirito Santo che non sarร perdonato, รจ il piรน grave peccato che possa commettersi. Non solo, Gesรน parla della volontร di Dio, esce da uno status di famiglia ingessato, esclusiva, e allarga la parentela, esce dal recinto in cui vorrebbero rinchiuderlo, schemi opportunistici e rigiditร di pensiero fissistiโ (L. M.).
Ma Gesรน vive con radicalitร la sua appartenenza a Dio, e compie la sua volontร a ogni costo e questo gli consente di assumere le ostilitร dei famigliari e anche delle autoritร religiose โ queste ultime particolarmente preoccupate anche dalla popolaritร crescente di cui Gesรน godeva โ come conferme del suo cammino.
Sappiamo distinguere lโintervento di Dio dagli inganni del demonio?
Dobbiamo chiedere al Signore di aprire con umiltร i cuore, di avere la capacitร di discernimento, quella che ci conduce ad insospettirci dal confine sottile dagli inganni del serpente, a riconoscere lโazione di Dio, a spezzare lโincantesimo del serpente: โQui, questa buona notizia viene annunciata attraverso lโannuncio della sconfitta del regno di Satana. Gesรน denuncia con durezza lโopera di stravolgimento della veritร proclamando la non remissibilitร della bestemmia contro lo Spirito santo. Ovvero, chi non riconosce lโazione dello Spirito โ e lo Spirito รจ la fonte del perdono โ si esclude da se stesso dal perdono misconoscendone e disprezzandone la sua origineโ (L. M.).
Per gentile concessione di don Vincenzo Leonardo Manuli
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Don Vincenzo รจ nato il 7 giugno 1973 a Taurianova. Dopo la laurea in Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa nellโUniversitร Statale di Messina conseguita nel 1999, ha frequentato il Collegio Capranica a Roma dal 2001 al 2006. Ha studiato filosofia e teologia presso la Pontificia Universitร Gregoriana di Roma dal 2001 al 2006 retta dai padri gesuiti della Compagnia di Gesรน. […]

