fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 30 Maggio 2024

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Pochi giorni fa camminavo per le strade di Milano e come sempre accade, si vedono passare persone di tutti i tipi, ma ci sono alcune persone che non passano, sono ferme, sedute per terra sopra un cartone piegato, alcune dormono nei sacchi a pelo, altre fanno lโ€™elemosina, cโ€™รจ chi mangia, chi beve, e cosรฌ passano i loro giorni, i mesi e gli anni.

Questo sono i mendicanti, gli accattoni, i Bartimeo dei nostri giorni, ma nessuno di questi chiede aiuto, forse perchรฉ hanno ricevuto troppe delusioni dalla vita, e non credono piรน negli uomini e nemmeno i sรฉ stessi, normalmente chiedono solo qualche spicciolo per tirare avanti.

E forse, agli occhi di Gesรน, anche noi siamo un poโ€™ tutti come loro, chi piรน chi meno, siamo tutti chiusi nella nostra povertร , e siamo soddisfatti se riceviamo quel tanto che ci serve per vivere, ma non gridiamo a Gesรน: Figlio di Davide, abbi pietร  di me, fa che io veda di nuovo.

E allora, prima di metterci alla scuola di Gesรน, cominciamo a metterci alla scuola di Bartimeo, cominciamo a riconoscere la nostra cecitร  e il nostro essere mendicati della fede, e chiediamo a Gesรน di guarirci, di guarirci interiormente, perchรฉ รจ possibile guarire e tornare a vedere. Ma dobbiamo cominciare a crederci.

Credici, credi che Gesรน ti puรฒ guarire.

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